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Traffic Mr. Fantasy
1967 Island
Voto : 8 .
brani
Heaven Is in Your Mind
Berkshire Poppies
House for Everyone
No Face, No Name, No Number
Dear Mr. Fantasy
Dealer
Utterly Simple
Coloured Rain
Hope I Never Find Me there
Giving to You
band
Chris Wood - sax, flauto, fiati, armonica, voce. Jim Capaldi - batteria, percussioni, voce.
Stevie Winwood - voce principale, organo, pianoforte, chitarra acustica, basso, organo Hammond, clavicembalo.
Dave Mason - chitarre elettriche, voce, sitar, shakkai, tambura, tablas, mellotron.
guests: in "Berkshire Poppies": Small Faces ai cori.
I Traffic nascono per volonta' di Steve Winwood che nel 1967 li forma uscendo incredibilmente dai Spencer Davis Group al vertice della loro popolarita'. Il sound iniziale dei Traffic e' tipicamente orientato verso un leggero e flippato folk rock psichedelico; una musica al confine fra folk, blues, jazz, rock e farina acida. I quattro musicisti vanno in ritiro creativo in una fattoria del Berkshire trascorrendovi parecchi mesi a comporre materiale nuovissimo. Li', poi, danno alle stampe il 45 giri "Paper Sun" (pop folk psichedelico, ripieno di esotismo orientale con strumenti come sitar e tablas: uno dei raga rock piu' intriganti dell'era, con flauti e chitarre folk) ed il 45 giri "Hole in my Shoe" (una filastrocca vaudevill che si dilata in suoni d'organo spaziali, recitazione infantile e con sitar, cori, flauto e percussioni che riescono ad ipnotizzare...).
I due brani non entreranno a far parte del primo LP. Peccato! Si sarebbero mescolati benissimo con i dieci pezzi successivi. Il LP dei Traffic "Mr. Fantasy", che esce nel dicembre del 1967, e' il manifesto di una nuova era iniziata da poco, forte di brani che si rifanno in egual misura a folk, jazz, soul, gospel, rock, acid rock, blues rock.
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Traffic "Mr. Fantasy ".
"Heaven Is in your Mind" ha un introduzione di pianoforte, sax e flauto ed e' una ballata folk sulla quale Capaldi si inserisce con tempi tranquilli; il piano suona honky tonk; interessante la voce (raddoppiata) di Stevie e finali di strofa allungati molto d'effetto. Il lavoro percussivo di Capaldi e' grande, perfetto nei cambi di tempo. Radiosa la parte finale in cui le voci si rincorrono tra loro in una girandola lisergica, seguita da un bel solo di chitarra di Mason a chiudere.
"Berkshire Poppies" e' un giocoso brano con pianoforte a tratteggio. La buffa atmosfera da vaudeville e' resa ancor piu' esilarante dalla presenza dei Small Faces ai cori e da tre finali scanzonati.
"House for Everyone" e' di Dave Mason: ha echi di folk psichedelico tra interventi di sax, flauto, e trilli di violini. Geniale l'intro con il carillon che si carica piu' volte. Suggestivo lo svolgimento, con la voce nasale di Mason, le note ripetute di sax ed il finale rallentato.
"No Face, No Name, No Number" e' una ballata lenta pre progressive, con mellotron e flauto classicheggianti. L'elementare arpeggio in primo piano di chitarra acustica sostiene il sensuale canto di Winwood; ma e' il mellotron a padroneggiare nel brano. Si aggiungono poi il clavicembalo ed il flauto. Bellissima.
"Dear Mr. Fantasy" e' una jam jazz blues rock con intrecci vagamente psichedelici e con un canto trattenuto che poi apre a cori sixty. Una cavalcata acida di British Blues, dal fitto tessuto strumentale e ritmico. Mason giganteggia alla chitarra. Spruzzate di grande armonica e di Hammond colorano il solo chitarristico. Il finale e' Rock Grandioso.
"Dealer" offre un bel dialogo iniziale tra chitarra acustica e flauto; poi irrompe il canto (a tratti a due voci) ed il ritmo semi spagnoleggiante con sonorita' esotiche.
"Utterly Simple" di Mason e' un autentico raga di sitar e tablas fusi con le parti vocali scanzonate. Quindi il brano estende i suoi suoni percussivi orientaleggianti frammezzati da un flauto sognante. Una bellezza.
"Coloured Rain" e' un buon rock con canto ed organo gospel, con la voce di Winwood ancora a giganteggiare, tra ottimi soli di sassofono ed acido Hammond.
"Hope I Never Find Me there" presenta atmosfere flippate con un intruglio di suoni filtrati. Un brano particolare con parti percussive interessanti. Capaldi e' stravagante nell'uso di piatti, charleston, percussioni.
"Giving to You" inizia con una accumulazione di voci sovraincise. Una volta svanito il groove, irrompe un ottimo r&b dominato da chitarra ma soprattutto dall'organo Hammond, con suoni alla Booker T & The MG's, come coordinate. Interviene il flauto piu' volte regalando al pezzo fraseggi psichedelici; poi di nuovo le voci moltiplicate che si dissolvono.
Soul, pop, rock, jazz, r&b, psichedelia, pre prog: sono gli ingredienti principali del disco d'esordio dei Traffic del 1967. "Mr. Fantasy" e' stato registrato agli Olympic Studios di Londra con l'abile tecnico del suono Eddie Kramer. "Mr. Fantasy" e' uno degli esordi piu' freschi, interessanti. Un LP ricco di tantissimi suoni diversi, complessi, eppure splendidamente in equilibrio tra le sue parti. Un Lp che ha somiglianze con il primo lavoro dei Pink Floyd e con quello della Incredible String Band... sotto alcuni aspetti. Le canzoni sono sani e robusti rock e svagate filastrocche intessute di trame sonore anche complesse. I testi raccontano di paradisi mentali, piogge colorate e signori della fantasia. E' un peccato che gia' durante le registrazioni di "Mr. Fantasy" tra Winwood e Mason non corresse buon sangue circa la direzione musicale del gruppo. In effetti quando nel dicembre del 1967 esce il disco Dave Mason se ne e' gia' andato per la prima volta dal gruppo. Tanto e' vero che nella copertina del disco per la diffusione negli USA di "Mr. Fantasy" i Traffic sono in tre... I Traffic fanno un altro bel disco l'anno successivo dal titolo omonimo con rientro di Mason in sala di registrazione. E sfornano nel 1970 quel "John Barleycorn Must Die": meraviglia delle meraviglie.
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