Moondance
Van Morrison
Moondance
Van Morrison
1970 Warner Bros
brani
And it Stoned Me
Moondance
Crazy Love
Caravan
Into the Mystic
Come Running
These Dreams of You
Brand New Day
Everyone
Glad Tidings
Voto : 8-- .
I TESTI
DELL' ALBUM
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Moondance - Van Morrison - Warner Bros 1970
artist
Van Morrison - voce principale, chitarre acustiche, chitarra ritmica elettrica, tastiere, tamburello.
Guests : John Klingberg - basso. Jack Schroer - sax alto e sax soprano.
John Platania - chitarra elettrica ritmica e chitarra elettrica solista, chitarra acustica. Garry Malabar - batteria, vibrati.
Guy Masson - percussioni, conga. Collin Tillton - sax tenore, flauto.
Jeff Labes - pianoforte, tastiere, clavinet.
Emily Houston, Judy Clay, Jackie Verdell - coriste.
Van Morrison "Moondance".
E' stato scritto, a proposito di "Moondance" che la sequenza di brani della prima facciata del LP sia la migliore mai incisa da un rocker man. Probabile. La verita' e' che "Moondance" giungeva dopo il bellissimo "Astral Weeks" e' che tra le dita di Van Morrison rimaneva quel suo giocherellare tra soul e blues e jazz. Van lo rendeva suadente, celtico, ""suo"" : spruzzato da tocchi magici, permeato da suoni provenienti da strumenti pastello e con una scrittura dilatata. "Moondance" del 1970 racchiude una poesia vellutata che emerge attraverso i suoni, la scrittura, i testi ed il modo di cantare assolutamente unico. Se qualcuno e' in cerca di una colonna sonora per poter continuare a sognare... "Mondance" ...
"And It Stoned Me" e' imparentata con le atmosfere della Band, ma quei fiati e quella voce marchiano a fuoco il brano : e' un pezzo che sembra uscire dall' album precedente.
"Moondance", la seconda splendida traccia, e' puro jazz sia nella composizione che nella esecuzione; e' un'altra canzone che toglie il fiato, fatata e romantica; flauto e pianoforte danzano al cospetto della luna e della voce di Van.
"Crazy Love", e' una canzone senza tempo, una tenera nenia in falsetto che emerge soffusa dal pentagramma, con una voce sussurrata. Stupenda la descrizione della donna amata e di quanto ci trasformi il suo amore.
Piu' ritmo nella successiva "Caravan", tipico incedere morrisoniano, tipica sua atmosfera, un pochino freddina.
Poesia assoluta nella seguente sognante ballata "Into The Mystic" ("Siamo nati prima del vento, odora il mare e senti il cielo, lascia che la tua anima e il tuo spirito volino nel mistico"), con grande uso di fiati, chitarra e pianoforte.
"Come Running" odora di nero, un terreno che Van conosce bene e dove si muove a proprio agio.
Il bluesaccio arriva con la perfetta "These Dreams of You", che pian piano si ammorbidisce e ci invita a danzare.
"Brand New Day" ci rapisce per la sinuosita'; e' un gospel appassionante, con piano e coriste sugli altari e sassofonisti nelle retrovie.
"Everyone" ci stupisce per le sonorita' non azzeccate. Un tantinello sotto tono...
"Glad Tidings" ci colpisce per la leggerezza divertente e soffusa.
Se con "Astral Weeks" del 1968 Van Morrison quasi moriva di fame (vendette solo 15.000 copie), con "Moondance" riusci' a sopravvivere. Scelse una band stabile sia per la parte registrata in studio, sia per poterla portare con se' in tour. Il suono soul di "Moondance", rispetto ai contemporanei album di Aretha Franklin ed Otis Redding, e' molto piu' morbido e rilassato. La vena soul ispiratrice di Van Morrison era piu' legata a quella del compianto Sam Cooke : comunque il Nostro assimilava il tutto a modo totalmente suo, tanto che per lui venne coniato il genere ""soul celtico"". Se le canzoni di "Moondance" sono quasi tutte belle, non si puo' dire la stessa cosa per gli arrangiamenti : a tratti noiosi ed irritanti. Bisogna dire che se la prima facciata risulta splendida, le due ultime canzoni del disco appaiono riempitive e per nulla all' altezza del resto del LP. Van Morrison non era ancora pienamente padrone della sala di incisione. Stava comunque attraversando un buon periodo creativo ed affettivo e tutto venne riversato nei testi ottimistici.
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