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Van Der Graaf Generator H to He Who Am the only One
1970 Charisma Voto : 9 .
brani
Killer
House with no Door
The Emperor in his War-Room/ /The Emperor/ /The Room.
Lost/ The Dance in Sand and Sea/ /The Dance in Frost.
The Pioneers over C
band
Peter Hammill - voce principale, chitarre, piano, effetti elettronici. Guy Evans - batteria e percussioni.
Hugh Banton - basso, tastiere. David Jackson - sassofoni, fiati.
guest: Robert Fripp suona la chitarra solista in "/The room".
Il gruppo nel 1967 prende il suo nome dal generatore di Van de Graaff. L'assenza della effe finale nel nome della band fu accidentale. Non hanno attenzione e subito dopo gia' due line up si sciolgono. Nel 1969, durante le registrazioni di quello che avrebbe dovuto essere un album solista di Hammill, i Van der Graaf Generator rinascono. "The Aerosol Grey Machine" venne inizialmente pubblicato a nome dell'intero gruppo solo negli Stati Uniti e contiene i primi elementi progressive della band; la struttura delle canzoni e' gia' complessa ed il sound si oscura. Nel 1970 il capolavoro! "H to He Who Am the only One" del 1970 e' un disco di rock progressivo tratteggiato da stranezze sonore che incidono notevolmente nella gradevolezza dell'album. Hammill, Jackson e Banton ci mettono i loro ingredienti di progressive, psichedelia, jazz, tutti nel calderone rock di Evans. La miscela ottenuta costruisce un capolavoro musicale nel quale anche gli accostamenti vocali e corali a volte effettati innalzano la bellezza del lavoro.
I VDGG (Van Der Graaf Generator) sono al massimo della loro creativita' e la confermano l'anno successivo con "Pawn Hearts".
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Van Der Graaf Generator "H to He Who Am the only One".
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Con "Killer" si entra nel mondo VDGG. Sax e basso si sostengono; il tutto costruisce molto rock che sconfina nello sperimentale soprattutto con gli effetti e con l'uso di Jackson del suo sax; le tastiere tessono psichedelia e progressive a piane mani; la batteria regge l'intero brano particolarmente strano; gli effetti che accentuano le sonorita' degli strumenti sono di una bellezza indescrivibile.
Pianoforte e voce in "House with no Door", tutta farina di Hammill, con un basso potente e lontano allo stesso tempo; i fiati di Jackson, che firma anch'egli il brano, si prendono una parte della canzone rinforzandone la liricita'. Bellissima.
Due sezioni per "The Emperor in his War-Room": 'The Emperor' e 'The Room'; la prima e' un rock progressivo costruito dall'Hammond, freddo, glaciale, con frequenti ferma tempo che poi conducono i Quattro a fondersi nel pezzo; la seconda, ancora piu' tirata e su nuove linee sonore sempre in ambito progressive psichedelia, si avvale della chitarra elettrica di Robert Fripp, qui con lunghissime note suonate.
"Lost" e' anch'essa strutturata in due parti:'The Dance in Sand and Sea' e 'The Dance in Frost'; basso e batteria in tempi rock; sopra: una pulita tastiera e la voce ed il sax a colorare il brano; effetti intervengono a separare le varie parti che si distanziano dal tema dominante del pezzo che nella 'The Dance in Frost' si concede spezzoni di jazz e di psichedelia.
Suono lungo, d'altri mondi, in apertura di "The Pionners over C"; si aggiungono: organo sui tasti bassi e batteria da pre carica... un forte e deciso basso entra nel brano, quindi acusticita' sognante e fiati lontani, organo Hammond di una liquidita' sorprendente; sul tema dominante entrano forti contrasti di basso e fiati che pennellano la song; ed ancora sogno con la chitarra acustica e campanelli... e tamburi lontani... piano, effetti registrati, fiati, tastiere, voci doppiate triplicate scivolano man mano a riprendersi il pezzo rendendolo psichedelico. Una incredibile ricchezza di invenzioni armoniche in questa song.
Van Der Graaf Generator sono stati un gran bel gruppo, con notevole voglia di sperimentare con i vari strumenti e con l'assemblamento di voci effettate. Quello che riuscivano a produrre era un grandissimo rock progressivo. Brani lunghi, dilatati, che si fermano e prendono altre direzioni sonore, avanguardistiche, a tratti cacofoniche con il sax di Jackson, ma ammantate anche dalla liricita' del canto di Hammill, membro dominante del gruppo. Sono appunto queste le connotazioni principali dei brani racchiusi in "H to He Who Am the only One" del 1970 dei VDGG (Van Der Graaf Generator). Un album duro e sognante allo stesso tempo.
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