I Sing the Body Electric
Weather Report
I Sing the Body Electric
Weather Report
1972 CBS

brani
Unknown Soldier
The Moors
Crystal
Second Sunday in August
Medley :
/Vertical Invader
/ T.H.
/ Dr. Honoris Causa
Surucucu'
Directions

Voto : 8 .


I Sing the Body Electric - Weather Report - CBS 1972

band
Wayne Shorter - sax soprano e tenore.  Eric Gravatt - batteria.
Joe Zawinul - tastiere, sintetizzatore, piano elettrico ed acustico.
Miroslav Vitous - basso acustico ed elettrico.  Dom Um Romao - percussioni.
guest : Ralph Towner - chitarra acustica.

Weather Report "I Sing the Body Electric".

Grande prova di bravura dei Weather Report : questo disco e' una pietra miliare del cosiddetto jazz elettrico, un jazz moderno (o postmoderno) suonato con strumenti elettrificati. "I Sing the Body Electric" del 1972 e' il secondo disco di questo dream-team ed e' composto da una parte in studio ed una live. Il corpo elettrico suonato dai Weather Report e' quello della musica jazz e della musica improvvisativa contemporanea, un corpo elettrificato ed elettrizzante, analizzato in ogni suo particolare musicale, sviscerato, lacerato, ricomposto, svuotato, riempito senza sosta. Un corpo sempre vivo e caldo, reattivo, scosso dai cinque eccelsi strumentisti che s' erano cibati di quella mistura che Miles Davis aveva loro generosamente donato qualche anno prima.

"Unknown Soldier" apre il disco in maniera glaciale. Voci corali, sillabe parlate, percussioni, fiati, effetti al sint : tutti sembrano provenire da un nuovo mondo musicale. E' il futuro del jazz che e' in azione e che a tratti si ricorda delle sue radici. W. R. superlativi.
"The Moors" e' del guest Ralph Towner. Interessante intro di chitarra acustica, entra il sax di Shorter e tutto cambia... Il magma dei W. R. fuoriesce, Zawinul tesse oscure orbite con le sue tastiere, Vitous e Romao inseguono con i loro ritmi...
"Crystal" e' oscura, notturna, spettrale con un sax che va a riprendersi il passato e Zawinul che lo ingabbia in trame futuristiche.
"Second Sunday in August" e' piu' ritmata; percussioni e piatti giganteggiano : qui jazz e rock paiono incontrarsi. L' ombra di Miles Davis si avverte. Il brano splende per soavita' di suoni.
"Medley : Vertical Invader/ T.H./ Dr. Honoris Causa"
e' un groove-funk live su cui i cinque musicisti improvvisano, smembrando e ricomponendo i suoni e gli accordi, dialogando o sviluppando e dilatando lunghi monologhi paralleli per 10 minuti. Un tantino snervante.
"Surucucu' " e' un pezzo grezzo, sgraziato, jazz acido, frammentario e distorto.
"Directions" e' proprio come dice il titolo. Indefinibile complessivamente, va 'gustato' come pezzo finale di ipotesi jazzistiche future.

"I Sing the Body Electric" e' un disco molto complesso, al punto tale che solo un musicista esperto potrebbe analizzarne l'intricata articolazione cogliendone le finezze tecniche. Le sette tracce del disco appaiono come ipotesi di jazz modernissimo e di musica ricchissima di improvvisazione che si nutre dell' esempio di gran parte dei compositori di musica contemporanea. Anche i generi popolari vengono cannibalizzati e riutilizzati. I brani sono dunque direzioni, ipotesi, possibilita' del suono; un inesausto controllo della musica come mezzo espressivo dalle potenzialita' illimitate, uno studio degli strumenti come progettualita' del non ancora espresso.
Nel clima di generale euforia per la nuova Cosa che era il jazz elettrico (ma altri si sbilanciarono con il termine jazz-rock, divenuto piu' comune) nacquero diversi gruppi, oltre ai Weather Report, i cui leader avevano gia' collaborato con Miles Davis. Ricordiamo qui tra gli altri :gli Headhunters di Herbie Hancock, i Return to Forever di Chick Corea, la Mahavishnu Orchestra di John McLaughlin.

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