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The Who Sell Out
1967 Track - Decca Voto : 8 .
brani
Armenia City in the Sky
Heinz Baked Beans
Mary Anne with the Shaky Hand
Odorono
Tattoo
Our Love Was
I CanŐt See for Miles
I CanŐt Reach You
Medac
Relax
Silas Stingy
Sunrise
Rael 1
band
Pete Townshend - chitarre, tastiere, piano, voce, effetti. Roger Daltrey - voce principale, armonica.
Keith Moon - batteria, percussioni. John Entwistle - basso, voce.
guest: Al Kooper - tastiere.
Nel dicembre 1967 gli Who danno alle stampe il LP:"The Who Sell Out". Esce pochi mesi dopo "Sergent Pepper's" dei Beatles ed in alcune parti di brani se ne riassaporano i suoni... Come si sentono del resto suoni similari ai Byrds ed ai Beach Boys. "The Who Sell Out" e' un grande disco registrato per meta' a Londra e per meta' a New York. La struttura del LP e' geniale. I brani sono intramezzati da veri e propri caroselli pubblicitari; si trattava dei jingle delle radio pirata. In realta' i jingle vengono rifatti negli studi londinesi. "The Who Sell Out" rappresenta pienamente dove il rock si stesse trovando in quel momento e cosa i giovani gradissero ascoltare. In effetti ascoltando il disco appare come una radio libera che sta trasmettendo musica e jingle. Gli Who erano cosi' capaci di mescolare in un solo album: beat avanzato, rock, psichedelia, pop, sociologia, humor inglese.
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The Who "Sell Out".
"Armenia City in the Sky" e' un brano eccezionale. Parte con un sibilo e subito si entra in un rock potente. Il canto e' leggermente acido e su di esso scivolano frecciate psichedeliche di sergettiana beatlesiana memoria (trombe, chitarre distorte e filtrate e suoni vari) che lo abbeliscono e parecchio. Il ritornello e' superlativo con basso e batteria in grande spolvero.
"Heinz Baked Beans" e' un brano bandistico fieristico di un minuto di John Entwistle.
"Mary Anne with the Shaky Hand" e' una bella song dalla acustica ritmata e da voci raddoppiate anche qui leggermente acide con percussioni gradevoli e spagnoleggianti. Finale con voci psichedeliche.
"Odorono" presenta una ritmica elettrica alla Byrds con un bel canto. Poi intervengono cori leggeri con un aumento ritmico della song.
"Tattoo" ha un bell'arpeggio elettrico con Daltrey che sembra gia' interpretare "Tommy" alla voce. I cori alla Beach Boys sono piacevolissimi e Moon bacchetta i piatti con leggerezza.
"Our Love Was" e' una gradevole pop song con cori alla Beach Boys delicata fino a quando Moon e Townshend non si ritagliano un pezzetto di autentico rock. Si ode anche un filo di tromba.
"I Can't See for Miles" e' un grande rock elettrico con sferzate chitarristiche e di batteria notevoli. Il canto acido sorvola una batteria agitata mentre il basso sostiene la struttura ritmica. Diversificati gli interventi ritmici e chitarristici all'interno del pezzo che nel finale libera la sua psichedelia con suoni rock pregevoli e chitarre lancinanti.
"I Can't Reach You" e' una pop song sorretta da un pianoforte ed un ritmo leggero. Nel ritornello entra la seconda voce a gradevolizzare il pezzo.
"Medac" e' un intermezzo movimentato dal canto, dal basso e dalla batteria.
Tastiere che aprono territori acidi in "Relax" con canto e controcanto altrettanto gradevoli... poi entra la chitarra rock sopra le tastiere e tutto aumenta di spessore... quindi si ritorna al tema introduttivo... un pezzo di psichedelia leggera molto bello.
"Silas Stingy" offre melodie dal sapore barocco ed un canto e controcanto particolarmente acidi e rinascimentali... si ode anche una tromba... poi canto e controcanto sopra le tastiere acidine... un pezzo senza dubbio interessante di John Entwistle.
"Sunrise" e' tutta acustica e voci registrate meravigliosamente. Le note della chitarra sembrano estratte con dolcezza dalle corde.
"Rael 1" e' in parte una mini opera composta di parti elettro acustiche cantate alla "Tommy", parti grintose e parti psichedeliche. Si tratta di un grande rock che risentiremo in parte in "Tommy" con parti acide e progressive che si rincorrono e staccano l'una sull'altra generando un flusso elettrico a catena (su "Live at Leeds" il culmine degli Who). Un capolavoro di brano che mischia parti diverse frenando ed accelerando.
Pete Townshend scrive quasi tutto il materiale che va a formare "The Who Sell Out". Riserva per se' anche la voce principale di buona parte delle canzoni. E fa male! Roger Daltrey quando e' lui la voce principale del brano fa apprezzare meglio la composizione. C'e' inoltre da sottolineare un fatto: la doppia registrazione del disco a Londra e New York, fece incidere al quartetto altri brani che non vennero pubblicati sul disco del 1967 "The Who Sell Out". Ma piu' avanti in altri dischi degli Who. In quelle sedute del 1967 vedevano la luce altri ottimi pezzi: la rockeggiante e psichedelica "Melancholia", la devastante elettrica "Jaguar" dai coretti sixty e dai tamburi altisonanti, la grezza ed acida "Hall of the Mountain King", e la bellissima "Glow Girl" che anticipa in qualche verso un pezzo notissimo di "Tommy" (It's a boy")... Questi pezzi se pubblicati su "Sell Out" avrebbero innalzato maggiormente la qualita' del disco, gia' alta, ma con la virata piu' rock acida e meno beat avanzato.
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