Harvest
Neil Young
Harvest
Neil Young
1972 Reprise

brani
Out on the Weekend
Harvess
A Man Needs a Maid
Heart of GoldÊ
Are You Ready for the Country ?
Old Man
There's a World
Alabama
The Needle and the Damage Done
Words (between the Lines of Age)

Voto : 8+ .



Harvest - Neil Young - Reprise 1972

artist
Neil Young - piano acustico, voce principale e cori, chitarra elettrica, chitarra acustica, armonica.
guests : Ben Keith - chitarre, banjo e pedal steel.  Jack Nietzsche - pianoforte.
Tim Drummond - basso.  orchestra della London Symphony arrangiata e diretta da Jack Nietzsche.
Kenny Buttrey - batteria.  Linda Ronstadt e James Taylor - cori in "Heart of Gold".

Neil Young "Harvest".

"Harvest", del 1972, e' l' album piu' conosciuto del canadese Neil Young e contende ad "After the Gold Rush", la palma di migliore album della sua intera carriera. Registrato principalmente a Nashville, citta' simbolo del country, fu best-seller negli Stati Uniti. Il disco di Young segna uno degli apici del country-rock, genere del quale Neil si puo' considerare tra i co-fondatori (vedi prima : Flying Burrito Brothers), avendo gia' nel background la milizia nei leggendari Buffalo Springfield. Le canzoni contenute in "Harvest" sono quasi tutte molto famose, a dimostrazione della grande forma di cui godeva il nostro eroe. La critica maggiore che viene fatta a questo album di grandi ballate e' la tendenza ad una pomposita' orchestrale eccessiva in "A Man Needs a Maid" e "There's a World". Critica esatta, se non fosse che gli arrangiamenti pomposi nelle due songs in questione abbelliscono i pezzi.

"Out on the Weekend"Êapre il disco countreggiando. Il ritmo soave portato da basso e batteria viene rapito da armonica e pedal steel che impreziosiscono. Young canta trattenuto.
"Harvest" e' una dolce ballata country che ha per argomento un amore bucolico. E' il piano a dettare ritmo e melodia. Sprazzi di Ben Keith in sottofondo.
"A Man Needs a Maid" si muove come una ballata pianistica. Intervengono arrangiamenti orchestrali che fendono il brano : da brividi : campane, fiati, violini, xilofoni. Poi gli archi riprendono appesantendo un tantino la canzone.
In "Heart of Gold"Êla pedal steel di Ben Keith , l' armonica, la chitarra acustica, e la magica voce di Young si fondono in qualcosa di incredibilmente musicale e melodioso, una sensazione di pace interiore, qualcosa di profondamente country. Ottimi i controcanti di Linda e James.
"Are You Ready for the Country ?" e' unÊmomento scherzoso del disco. Un country rockeggiante con piano ritmico e chitarra solista a dominare. Ma qui e' migliore rispetto a quanto fatto sul precedente "After the Gold Rush".
"Old Man"Êe' un' altra ballata acustica. Young affronta la chitarra acustica nervosamente. Nel pezzo viene coinvolto anche il banjo (strumento principe del country classico). Ottimi i cori.
"There's a World" e' tutto dominato da un arrangiamento orchestrale di Jack Nietzsche : il brano sfocia subito nell' epico. Sembra di assistere ad un racconto che l' orchestrazione conduce verso le praterie del 'far west'... Un pezzo fuori dagli schemi di Young, senza dubbio, ... ma un bel pezzo : ... senza dubbio.
"Alabama" e' un inno antirazzista che va a fare coppia con "Southern Man" (da "After the Gold Rush") sul tema delle colpe dei sudisti in materia di schiavitu'. Il pezzo e' un rock ben tirato dalle chitarre elettriche aggressive, anche quando cori e pedal steel appaiono nel loro splendore.
"The Needle and the Damage Done" e' dedicata al suo amico Danny Whitten dei Crazy Horse, eroinomane. E' una canzone interpretata dalla vocina straziante di Neil, con la sola chitarra acustica ad accompagnarlo.
"Words (between the Lines of Age)" e' il pezzo conclusivo del disco. E' una lunga, splendida canzone country-rock con cori bellissimi, con un bel tempo a sostenerla ed un' energia grezza inimitabile che caratterizzava l' anima rock del canadese.

Con "Harvest" il canadese solitario raggiunge il suo massimo successo di vendite. Il disco e' una gemma anche per la critica. Nel 1972 Neil Young riempie l' album di canzoni tipicamente "on the road", di dolci ballate acustiche ed energiche song elettriche. Venne registrato a Nashville nel 1971, con gli Stray Gators (Ben Keith, Tim Drummond, Kenny Buttrey) e con Linda Ronstadt e James Taylor ai cori, ma usci' solo nel 1972 perche' Young fu sottoposto nel frattempo ad un intervento chirurgico alla schiena. Gli ingredienti per un album tipicamente country-rock ci sono tuttiÉ La cosa fantastica di "Harvest" e' che su 10 canzoni almeno 8 sono storia del rock ! L' orchestrazione di Jack Nietzsche non e' pesante sui brani in cui compare. Sembra comunque che il buon neil dopo questo disco non ne potesse piu' di brani acustici. E di li' a poco entrera' nel suo periodo piu' elettrico.

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