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 Raccomandiamo la lettura ad un lettore adulto 





A Magrate, cittadina agiata della provincia di Padova vive e lavora una psicologa, con un trascorso sentimentale incredibile alle spalle. Massimiliano, il "bello" della piazza, viene brutalmente assassinato. Sul muro del mix pub da lui frequentato qualcuno aveva scritto a vernice: una grossa M. In analisi dalla psicologa ci sono diversi pazienti che nel corso della loro vita hanno lamentato antipatie nei confronti di Massimiliano. Tutti in cura con la Mirtazapina. Fra questi l'amante di lui, Melissa.
Sara' questa la chiave del giallo? Mara, sorella di Marianna, ha pure lei avuto un intenso flirt con Massimiliano. Anche la psicologa ha avuto dei contatti con Massimiliano. Ci sono poi le amicizie di Massimiliano con il mondo della droga e del titolare del mix pub... E le antipatie che psicologa si e' procurato negli anni...


Graziano EDI CORAZZA in M inventa Un Percorso dentro la Mente dei personaggi sviscerandone le insicurezze che covano latenti ed inconfessate ed attraversando tutte le fasi dell'Amore, con le sfaccettature piu' intime, sensuali, romantiche, ossessive, psicopatiche...
Alla fine sapremo chi e perche' ha ucciso Massimiliano; ma conosceremo anche il Mondo di chi e perche' cova rancori mai liberati vissuti nella solitudine del Male ritenuto ricevuto, affrontato e forse... forse : superato!

GRAZIANO EDI CORAZZA

M

Sono io "" M ""?

M

22 dicembre 1988 ore 20,05
Aveva fatto un bel respiro dopo avere pianto per dieci minuti consecutivi. Ed aveva preso la decisione di chiamare il suo amante di sempre.
La morona ed il biondino. Che coppia che erano a Magrate: Melissa e Massimiliano quando avevano : 15 anni - 16 anni - 17 anni ... Ed ora, dopo pochi anni, erano ancora insieme e dopo che lei si era sposata ed accasata con un avvocato. Eccola ancora li' Melissa... al telefono... nella tresca... la piu' torbida che possa venire fuori da un triangolo... Questa volta un autentico casino!
Si era soffiata forte il naso ed aveva cercato la calma prima di comporre il numero del telefono di Massimiliano, del suo amante.
Si era data anche una ravviata ai suoi fluenti capelli neri in attesa del segnale di libero e della risposta.
"Pronto! Sei tu?"
"Dimmi Melissa."
"Guarda che sono incinta..."
"Bene."
"Bene un cazzo. Il figlio potrebbe essere tuo."
"Ne sei sicura?"
"L' ho fatto piu' volte con te a Magrate in questi mesi che con mio marito. E' sempre piu' preso dal lavoro, Miguel. Dopo che gliel' ho detto mi ha guardato perplesso. Credo che abbia pure dei dubbi. Mah..."
"Cosa vuoi fare?"
"Non lo so. Vorrei morire o dormire da stanotte al 6 gennaio 1989 e risvegliarmi senza questo dramma."
"Ok. Ne riparliamo quando vieni qui. Io ho altri problemi."
"Si, lo so. Tu e le tue stramaledette bustine. ... . Senti. E per i soldi che ti ho prestato?"
"L' affare non e' andato bene. Dovrai aspettare."
"Guarda che qui mio marito mi parla gia' di una separazione di riflessione tra di noi. Non sono per nulla tranquilla."
"Adesso non posso occuparmi di queste cose. Ci sentiamo."
"Che significa ?"
"Ci sentiamo a meta' gennaio prossimo."
"Intanto cosa faccio ?"
"Non lo so. Non e' il momento. Chiamami domani, dopodomani."
"Ti chiamo ? Io prendo il treno, altroche'. E domani pomeriggio vengo a casa tua od in tipografia da tua padre. Avere 20 anni non ti deresponsabilizza da quello che abbiamo fatto. Un figlio ..."
"Non mi trovi a casa."
"Ne parlo con tuo padre."
"Non farlo o non rivedrai mai piu' i soldi che mi hai dato!"
"E' piu' importante il fatto che sono incinta. Ora. Dei soldi."
"Ma sei sicura che sei incinta?
"Certo stronzo! Sono in nove settimane, Massimiliano!"
"Sei sicura, Melissa, che e' mio e non di Miguel?"
"Quasi certa."
" 'Quasi' non e' un dato di fatto..."
Il ricevitore di Melissa si abbasso' non prima di avergli detto "vaffanculo!!!".

23 dicembre 1992 ore 20,15
Molte delle persone che sono in analisi da me arrivano a dirmi che dal 25 dicembre sino al 6 gennaio dormirebbero volentieri. Le capisco. Ma il mio compito e' quello di invogliarle a vivere meglio la depressione che le attanaglia. A superare i problemi che hanno.
Ne ho uno in particolare in cura da me. Si chiama Mario Metrini. Il primo giorno che si e' seduto nel mio studio dinanzi a me (tre settimane fa) mi ha detto :"Dottoressa ... faccio una vita schifosa ... vorrei passare le Feste Comandate prendendo prima un farmaco che mi faccia dormire per almeno dieci giorni di fila. Senza danneggiarmi. Pero'. Puo' aiutarmi ?"
"No. Non esiste una tale medicina. Posso fare di piu'. Mi vuole parlare di lei ?"
Ha esordito dicendo :"C' e' ben poco da dire su di me... Da 20 anni faccio la solita vita. Ho superato da poco i 45 anni. Dopo l'Universita' a Padova (non terminata) ho iniziato a fare una vita solitaria. Esco un ora al mattino verso le 11 ed esco tre quarti d' ora la sera dalle 18,45 alle 19,30. Dove ? Al Bar! E solo : bar! Due chiacchiere di numero con chi sta' li'. Altri sfigati come me. Due che bestemmiano ogni due parole. Uno che quando manca uno parla male di quell' uno e quando manca l' altro parla male dell' altro. C'e' n'e' uno che mi ascolta. Gli altri quasi mi evitano. Ma devo ascoltare tutte le sue presunzioni su tutto : vita, donne, lavoro, paese, musica. Uno strazio. E' un ignorantone. E si crede il contrario. Non sa un tubo di libri, di cinema. ... . Ma se non parlo con Nicola, che ha quasi gli stessi miei orari di uscita da casa quando non lavora... Insomma se non parlo con quello li' ... con Nicola ? Con chi parlo?! ..."
Tacque. Si aspettava che dicessi qualcosa ed infatti me lo chiese. Io gli precisai che era lui che doveva parlare ed io sarei intervenuta ogni tanto.
"Sono taciturno quasi all' inverosimile. Ho dei giorni che parlo pochissimo. Niente. Mi siedo a casa ed ascolto i miei genitori. Mi siedo al bar ed ascolto."
Scaturirono dalle sue confessioni, successive a quel primo colloquio, alcune cose interessanti. Metrini ha una attrazione per i fatti degli altri... Soprattutto quelli sociali/sessuali. Sa cose di Massimiliano Sotti. Mi ha parlato delle sue donne, delle sue amicizie e della sua vita serale. Ben sapendo che Mara e' mia sorella... Ma anche sa di altri maschi del paese che fanno una vita serale e notturna : nettamente diversa dalla sua. E' una invidia latente, quella di Mario Metrini, anche se lui non lo dice. E non parla mai della sua vita passata, della scuola passata, degli amici passati, delle amiche passate. Racconta solo di quelli del bar. Del bar. Vita serale : nulla. Donne : solo in tv! Oppure guarda le ragazze che passano davanti al bar. Gira voce a Magrate - me lo ha detto e negato Metrini stesso - che egli sia un pedofilo. E per questo motivo lui e' entrato, da tempo, in una ansia-depressiva, che lo ha condotto da me. Ma io non so come aiutarlo ... se non dirgli che ...
""Scrivere lettere di carta, tenere un diario, telefonare, attivarsi in qualche circolo culturale, guardare meno televisione, leggere si', ma meno di un' ora al giorno e non di piu', e soprattutto cercare di uscire : anche se non se ne ha alcuna voglia, programmarsi un viaggio, andare a teatro, al cinema, alle mostre d' arte, insomma ... socializzare ... e' fondamentale.""
La depressione fa vivere male (quasi) tutti coloro che vengono in analisi da me per i piu' svariati motivi.
Purtroppo ho anche in analisi (soprattutto donne) che hanno messo i propri problemi nella mani di maghi, cartomanti, sensitivi e "furbacchioni" del genere. Che stupide!
Io lo so: chi non scrive, chi non telefona, chi sta' solo in poltrona a casa o peggio a letto: e' una persona sola, che vuole restare sola perche' non ha piu' niente da dire, da fare. Crede di bastare a se stesso/a e sopprime ogni contatto esterno rinchiudendosi nelle proprie stanze e dandosi sempre una scusante per non vedere nessuno, per non cercare nessuno. Per non socializzare.
Comunicare, socializzare, aiutandosi nei primi tempi con degli antidepressivi e' fondamentale per uscire da questa malattia. Ci vuole tempo, io lo so. Purtroppo queste persone sono destinate a starsene in disparte negli angoli della societa', invisibili al mondo, convinte che la gente non le capisce. In realta' sono loro che non si attivano con coloro che gli vanno incontro con la mano tesa, con un sorriso, con un abbraccio.

Dedico questo libro a questo popolo di depressi e soprattutto a quelli che sono convinti di non esserlo e trascinano ogni decisione da prendere, ogni programma da realizzare, per anni o per decenni!
                     Annamaria Marianna Ladi - Psicologa -




Il mattino del 15 marzo 2003 i Carabinieri furono chiamati dal titolare del bar-pub Max: Massimo Rigati. Sul muro bianco che dava sulla strada laterale di via Marconi, una delle vie principali del paese, c'era una scritta di vernice colore rosso, fatta sicuramente con un pennello grande: una emme grande e sotto la scritta le seguenti parole: M ti guarda, ti osserva, sei sul suo taccuino...
Furono fatte indagini, furono chiesti nominativi di persone che potessero in qualche modo avercela con il titolare del pub. Niente, tutto cadde nel nulla.
Quattordici giorni piu' tardi: due settimane esatte dalla ''M'': il pub prese fuoco. Era il 29 marzo. La sera successiva, il 30 marzo 2003, accadde l'incredibile : Massimiliano Motti, 35 anni, co-titolare assieme del padre di una delle due tipografie di Magrate, giocatore di calcio della Polisportiva Amatori Magrate, fu trovato con il cranio frantumato accanto alla sua macchina parcheggiata presso il campo sportivo di Magrate.




M ... ?


29 maggio 2003 ore 22,30
Quando quella notte, il bar-pub Max, il piu' grande del paese, quasi salto' in aria, io ero da quelle parti. Invece di guardare la televisione, stavo tornando da una conoscente che aveva tutti i films in videocassetta di Woody Allen. Settimana dopo settimana me ne prestava, gentilmente, uno. Io la contraccambiavo, prestandole uno dei miei dischi ereditati...
Mi aveva prestato ''Manhattan'' e c'era stata anche la discussione sul solito uomo maturo e la ragazzina, una specie di ''Lolita'' se il film lo si guarda superficialmente. Ma anche una spiegazione sul perche' vivere o meglio: perche' valga la pena di vivere; guardandolo con maggiore attenzione.
Io non mi facevo queste domande: ero presa da altro. Davo, da tempo, ragione a Vasco Rossi che nella canzone ''Vivere'' spiega semplicemente ''...vivere come fosse un comandamento...''.
Sui quotidiani usci' la notizia dell'accaduto.
''''Una fuga di gas che poi ha preso fuoco, o forse un incendio doloso od una dimenticanza da parte del titolare o delle cameriere, ha provocato...'''' ...

30 maggio 2003 ore 23
Ci sono fatti, nel corso della propria vita, che fanno maturare e responsabilizzare la persona da un giorno all' altro o quasi.
Sono una che scrive, che prende appunti e che poi a distanza di tempo li rilegge.
Tengo corrispondenze da anni, dapprima con le lettere, oggi con le e-mail, ho un mio blog.
La mia maturazione, dicevo...
Per me avvenne abbastanza tardi... relativamente tardi.
Per mio padre, Marino, avvenne prestissimo : a sei anni, nel 1945, perse il padre partigiano, fucilato dai nazisti; a dieci gli mori' la madre di tubercolosi; a sedici il fratello maggiore perito in una cava di carbone in Belgio; a diciassette il fratello-gemello che fini' sotto un treno. Una tragedia. Eppure ... Erano anni nei quali si elemonisava per strada qualche lavoretto, un pezzo di pane, pochi centesimi di lira...
Non so come fece ad andare avanti. Non glielo chiesi mai.
Gia' a diciotto anni aveva una famiglia da mantenere, quella rimastagli in eredita', per cosi' dire, costituita da due sorelle piu' piccole di lui. Le mie zie.
Non ando' piu' a Messa dal giorno in cui mori' sua mamma, fino al giorno del suo matrimonio con mia madre. Sante Donne. Ebbero tre figli : il maggiore che mori' subito di una malattia intestinale, e due sorelle : Annamaria, cioe' io, e Mara, l' ultima nata da Marino Ladi e Marta Paldi.
A scuola non ho appreso molto, almeno se mi riferisco alle scuole elementari e medie.
Materie come religione, educazione artistica, educazione musicale : non mi hanno fatto imparare ad amare ne' Dio, ne' l' Arte, ne' la Musica. Queste tre cose le ho apprese successivamente ed in maniera del tutto spontanea ed autodidatta.
Alle superiori, poi, non ci sono state ne' feste da ballo o corsi particolari da parteciparvi o club dei quali farne parte. Queste cose le ho solo viste nei telefilm americani (Happy Days, Beverly Hills, ecc. ecc.) .
Leggo libri, vedo films, molti in videocassetta e dvd. Oggi il progresso concede molto per ingannare la noia od i malumori. Cerco anche di scoprire nei films, nei libri, nella musica, il senso della vita. Faccio sport : corsetta, nuoto e tennis. Sono per i cibi naturali e vegetali, ed adoro il te' verde, lo yogurt con i lactobacillus, il miele e la cioccolata.
A proposito di quest' ultima delizia da bere, adoro sorseggiarmi, quasi quotidianamente, una bevanda che comprende orzo, caffe', cioccolato, zucchero di canna speziato. Una miscela di mia invenzione in mezza tazza di acqua bollente.
Ogni viaggio che ho fatto e' stato un bell' evento per me.
Ne faccio volentieri sempre di nuovi. Non mi piace tornare sugli stessi posti per non rivivere con i pensieri le persone del mio passato...
Il mio viaggio piu' interessante e' stato ''La Penisola Italiana in diciotto giorni''; scoperto lo scorso anno, su internet all' indirizzo lastminute.com . Da Trieste a Genova costeggiando il litorale Adriatico e risalendo quindi dalla Calabria le coste del Tirreno. Prenotate le varie tappe e' stato uno splendido viaggio. Eravamo tutte tre insieme: io, mia sorella e mia figlia.
Il libro piu' bello che ho letto e' stato ''Il Cielo e' rosso'' di Giuseppe Berto. Ma sono stata contagiata ben volentieri da letture piu' profonde come Darwin, Frazer, Freud, Céline, La Bibbia, Sant' Agostino, ecc.
Ho letto tanti libri. E quando sento gente che dice di non trovarne ne' il tempo, ne' soprattutto la voglia : mi risulta lampante il tipo di persona che ho dinanzi. Troppo attaccata al reale-presente con proprie problematiche esistenziali contingenti. Si tratta spesso di persone che hanno nel lavoro l' unica e totale trasmigrazione del proprio essere; unico mondo dialettico; unica evasione.
Il film piu' bello che ho visto e che riguardo in videcocassetta sempre volentieri e' ''C' eravamo tanto amati'' di Ettore Scola.
Ma ce ne sono anche altri che mi scavano dentro : tanta nostalgia. Soprattutto : "American Graffiti", "Il Laureato". Invece diversi films di Alberto Sordi e di Carlo Verdone, al contrario : mi rallegrano l' animo.
Il disco piu' bello che ho ascoltato e' ''L'Isola di Niente'' della Premiata Forneria Marconi. Vivo in una casa piena di dischi...
Moltissimi: Rock e Pop; ed un centinaio di Musica Sinfonica ed Orchestrale, nonche' di Musica Operistica. A questo proposito sto ampliandola con l' acquisto di altri cd, grazie alle nuove proposte delle tante collane di Musica Classica.
Ho 39 anni, compiuti in marzo, e mi interessa la vita : in senso personale e generale. La mia professione di psicologa mi aiuta in tal senso. La svolgo col sufficiente distacco, tranne che per poche persone. Tutti maschi.
Su di loro ho appreso, ben presto, che spesso credono di essere dei numeri uno su determinati settori : donne, calcio, motori... Trovi sempre quello che si mette in cattedra e ritiene di saperne piu' di tutti. E che, soprattutto, nel culmine della discussione : da' sempre dell' incompetente a tutti. Che si alza in piedi quando la polemica si elettrizza ed esclama ad alta voce :"Non capite un cazzo!" E se ne va via seccato, dopo avere anche offeso i presenti. Uno su tutti e' proprio : Nicola! L' unico che ascolta, ancora oggi, Mario Metrini.

Ho avuto un compagno per parecchi anni che ammetteva candidamente :"Non mi interessa che si possa dire di me che non so niente di donne, calcio, politica, motori. Io so che di Rock ne so piu' di tutti. E questo mi basta!"
La musica, i libri, i viaggi, gli amici, l' amore, il sesso. Tutto e' assopito un tantino dentro di me. "Sto' al mondo per mia figlia". Questo vado dicendomi. Nient' altro mi interessa che restare in questo mondo per crescerla. Perche' il mondo sara' anche bello, ma quanto schifo... quante notizie assurde, quanto malata e' l' umanita' e quanto assurde tutte le guerre!. E spesso mi chiedo :"Dio : dove sei quando accade tutto questo!"
Credo che Dio esista, ma a volte ho grosse perplessita' in tal senso.
Tutto cio' che vivo, oggi, e' ricordo, spesso amaro e triste. "Blue" : come il disco che sta terminando accompagnando queste righe... di Joni Mitchell.
E Sigur Ros : agaetis byrjun. 72 minuti di musica da ipnosi. Che va ad iniziare ...
Mi piace scrivere; scrivere mi solleva da tutto quanto mi e' successo... Ed oggi con le e-mail, mi aiuto ancora di piu' a sopportare la vita.
Scrivo ai giornali, alle radio, alle televisioni, ...
E cerco nella Musica Rock degli anni '60 e '70 : bel canto, belle melodie, bei testi, buon ritmo. Mi sono prefissa di godermi un grande disco ogni giorno. Ho tantissimi LP! Sono convinta che Grande Musica per le orecchie sia un ottimo presupposto per andare piacevolmente incontro alla giornata ... a qualsiasi giornata ... !
Per esempio ho scoperto da poco un sito web, ben fatto. L' indirizzo per intero e' http://www.ecoveneto.it/capoledi.htm . E' un sito che ha un nome ROCK 50!.
Molti di coloro che conosco non appena visitatolo me lo hanno consigliato. Dicono che una come me ''con tutti quei dischi ereditati'' non puo' non darci una occhiata.
Ed in effetti l'ho visitato ed ho scritto al webmaster...

''''Salve Ragazzi.
Mi chiamo Maria Madi e mi e' venuta in mente un' idea per il vostro sito. Perche' nel sito che avete creato non aggiungete una sezione (una sorta di pagina rosa) dedicata alle donne, ovvero alle (poche) Signore del Rock? Mi rendo conto che, in effetti , non sono poi molte (?) e che probabilmente alcuni dei loro generi non sono propriamente ascrivibili nel genere rock tout- court. Penso alle mie 'amiche' Janis Joplin e Joni Mictchell, sicuramente rock, ma con sfumature, credo, anche blues e soul. E qui mi fermo : a voi la parola! Altri nomi... Vediamo un po' Nico dei Velvet Underground? E Patti Smith. Oddio! Ho finito qui!
So che, in questo momento, potreste avere sulle labbra il sorrisetto sarcastico di chi ( a ragione) pensa : "Ah! Principianti!". Pero', secondo me potrebbe essere un'idea carina... Sicuramente con la vostra esperienza potreste aggiungere qualche altro dettaglio, ecc.. Inoltre, oppure, sentite qua : Le Mode, o meglio, La Moda del Rock. Una sorta di carrellata di tutte quelle che sono state le tendenze fashion dei gruppi rock, i dettagli, gli accessori, l' estetica, gli stili e le espressioni che successivamente sono tornate in auge o che, comunque, hanno fatto storia. Mi immagino gia' le foto, i colori, i gruppi nelle loro mise. Credo che non sarebbe niente male! Vi immaginate? Dagli abiti dei Beatles alle mini di Mary Quant, all' Optical Art, alle boutique di BiBa a Londra. Dai Mods ad Andy Warhol, gli Hippies e Portobello Road, Carnaby Street... Fino al punk. Ed anche David Bowie, il glam, ecc.ecc. Insomma, ho paura di aver perso il filo! Sara' tutto pertinente al Rock?... Vabbe', ci ho provato!
   A presto! Buon proseguimento.
   Maria''''

''''Carissima Lettrice di ROCK 50.
La tua idea di fare una pagina per le donne la trovo giustissima. Ci avevo pensato... ma ... Purtroppo sarebbe una paginetta a se' ... Ma la faremo. In effetti con tre-quattro dischi avremmo gia' concluso il lavoro : in quanto Janis Joplin avrebbe solo un album Pearl, Patti Smith Horses il suo primo lavoro discografico in epoca pre-punk che e' un ottimo LP; di Nico : nessuno ... in quanto The End che conosco e' una porcheria di disco : fatto passare per minimalismo. Se leggi la recensione del primo lavoro con i Velvet Underground ti accorgerai che canta in sole tre canzoni. E' una delle figure piu' sopravvalutate del rock.
Ci sono comunque dei dischi molto belli fatti da donne :
Penso a "Tapestry" di Carole King od alla Joni Mitchell di "Blue" o Laura Nyro : per quest' ultima opterei per "Eli and the Thirteenth Confession".
In effetti molte altre donne del rock sono state grandi militando in grandi gruppi. Penso alla stessa Joplin nei Big Brothers od alla Grace Slick dei fantastici Jefferson Airplane od a Sandy Denny nei Fairport Convention od alla Stevie Nicks nei Fleetwood Mac.
In sostanza avrei timore nel fare una paginetta dal titolo LE GRANDI DEL ROCK mettendoci dentro solo tre-quattro nomi.
Ma non e' detto che quando avro' finito con i maschietti non passi alle femminucce... giusto per completare ''l'opera enciclopedica'' che ROCK 50 sta offrendo ai suoi lettori.
So che avrai visto ROCK 50 ultimamente, ma ora ha una nuova grafica, dacci una occhiata ... www.irradiorock.com .
Sulla MODA DEL ROCK, beh, che dirti, la trovo stravagante ed interessante all'interno di ROCK 50. Non ci avevo pensato e potrebbe essere inserita in un paio di pagine con relative foto.
   Buona Visione. Scrivici quando vuoi
   Graziano e lo staff di ROCK 50''''

Sigur Ros: agaetis byrjun. 72 minuti di musica da ipnosi. Per la mia mente e dentro la mia mente. Vediamo dove mi porteranno questo ascolto e queste riflessioni; ed anche questa serie di copia-incolla.
Tutti caratterizzanti la mia coscienza votata al ricordo. Un ricordo che inizia con la lettera M e che continuera' per tanti anni a caratterizzarsi con la lettera M.

Ricordo perfettamente quando iniziarono a chiamarmi "emme". ...




I L    L I B R O



avvertiamo i lettori che il libro M e le pagine pubblicate in internet sono state gia' registrate e quindi copyright del direttore di ECOVENETO: GRAZIANO CORAZZA.
Per leggerlo interamente scrivi a ecoveneto@ecoveneto.it. Saluti.
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