Veneto Musica Interviste

Grande successo del Coro ed Orchestra "Tullio Serafin" di Cavarzere (Ve) il 2 settembre 2007 alla Tenuta Civrana di Pegolotte di Cona (Ve)
SETTEMBRE 2007. TREMILA APPLAUSI PER IL CORO E L' ORCHESTRA ED IL SUO DIRETTORE RENZO BANZATO. ECCO L ' INTERVISTA.

Preparata da EcoVeneto e' andata in onda domenica 16 settembre 2007 dalle ore 10,30 alle ore 10.45 dalle antenne di Radio International (Fm 98.3, Fm 101.2, Fm 94.6)

Un bel successo del Coro ed Orchestra "Tullio Serafin", diretti dal Maestro Renzo Banzato, che ormai valica i confini regionali e nazionali.


L' intervista di Stefano e Francesca Giorio


Dj : Stefano. Allora Maestro Banzato ... e' stato un grosso successo ... tremila persone ... duemilaseicento poltrone tutte occupate in un paese relativamente piccolo come Pegolotte di Cona ... qui nel Veneziano ... che emozione e' stata ?
Una grandissima emozione ... perche' portare la Musica Classica, Sinfonica, Lirica, ad un pubblico cosi' vasto da' veramente i brividi. Si tratta di un pubblico paragonabile a quello dei concerti rock. Questo concerto e' nato in sordina quattro anni fa. Questa e' stata la quarta edizione. All' inizio ci sono state settecento persone (che non sono poche, ndr!) nel 2004. Avevamo tenuto un altro concerto, il 31 agosto ad Este (Pd), con un repertorio simile : facendo un pienone. La bellezza del nostro Coro e' che non e' costituito da persone professioniste. Si tratta di gente che svolge le piu' svariate professioni. Pero' alla sera amano ritrovarsi insieme per fare le prove e per portare avanti questo progetto corale.
Dj : Stefano. Come e quando e' nato ...
E' nato nel 1989, l' 8 dicembre per la precisione, presso il Teatro Goldoni di Cavarzere (Ve). L' Orchestra e' nata piu' tardi nel 19100.
Dj : Stefano. Tra non molto aprira' il nostro Teatro Comunale. Come pensa si dovrebbe chiamare ?
Lei come pensa io : lo intitolerei ?
Dj : Stefano. Ma : io penso che la nostra figura piu' importante sia quella del Maestro Tullio Serafin, conosciuto in tutto il mondo.
Ha centrato in pieno. E' stato veramente un illustrissimo concittadino. Le faccio un esempio. Consideriamo Riccardo Nuti un grande direttore d' orchestra. Nel suo attuale repertorio ci sono circa 50 opere liriche. Bene. Il Maestro Tullio Serafin ne ha dirette trecento.
Dj Francesca. A quanto ammonta il numero tra Coro ed Orchestra ?
Il Coro e' formato da sessantacinque elementi. Mentre l' Orchestra ha un organico variabile in base al tipo di repertorio. Si parte da un minimo di 25 musicisti per autori barocchi (Vivaldi, Scarlati, ecc). Quindi si arriva a 35 per la formazione cameristica. Per giungere a 52 per la Musica Sinfonica.
Dj Francesca. Andiamo oltre le cento persone ...
Si, esatto. Per i concerti che abbiamo tenuto ad Este, Pegolotte, Rossano Veneto ... tra Coro, Orchestra, Solisti ... Eravamo in 120.
Dj Francesca. Quali problemi ci sono quando andate all' estero con oltre cento persone ... ?
Soprattutto di tipo organizzativo. Pernottamenti, spostamenti ... una parte logistica abbastanza grossa ... Questi ''problemini'' scompaiono dinanzi alla grossa soddisfazione dell' esito positivo della serata in Europa. Quando siamo fuori Italia siamo anche un pochino ambasciatori del Nostro Paese.
Dj : Stefano. Infatti io penso proprio che siete grandi perche' portate il nome di Cavarzere in giro per l' Europa... e dovreste avere ancor piu' riconoscimenti di quelli che avete.
La ringrazio.

Nella foto : il Coro e l' Orchestra "Tullio Serafin" con al centro (di spalle) il Maestro Renzo Banzato mentre lo dirige

LUGLIO 2002
K
Il gruppo padovano va in studio per registrare un promo ... Ne esce un vero e proprio cd, il loro primo lavoro autentico.

Il suono di Tokyo.
Desiderosi di sfogarsi per provare emozioni, possibilmente su un palco. Sono i K, gruppo veneto da poco uscito con ''Tokyo''. Genuini e sinceri, sono perfettamente consapevoli della realta' dell' underground italiano, pur coltivando la speranza di una ''rivoluzione musicale''.

di MARCO DELSOLDATO
Suburbia Magazine
rivisitazione ECOVENETOÊ
Intervista '' a tre '' : Andrea, cantante del gruppo. Luka, bassista. Silvia, la chitarrista.

Silvia: In realta' siamo entrati in studio con l' idea di registrare un provino. Poi le cose si sono evolute in modo diverso e siamo arrivati a ''Tokyo''...
Luka: Infatti, soprattutto rispetto all' iniziale idea di un demo. Non immaginavamo che poi sarebbe venuto fuori un album definito.

...con la mente rivolta alla Chicago degli Smashing Pumpkins e, seppur in misura inferiore, agli Afterhous... Queste le coordinate generali dei K

La distribuzione e' curata da Venus, ma registrazione e mixaggio sono tutta roba vostra e, permettetemi di dirlo, la produzione e' molto buona. Come e' andato il lavoro in studio?

Luka: Tra alti e bassi direi bene, non e' stato facile diluire e sopportare questo lavoro in un anno, ma, grazie alla pazienza di Max e al nostro impegno, tutto e' finito bene e siamo arrivati ad un buon risultato.
Silvia: E' stata un' esperienza molto impegnativa, specialmente per la durata del tutto. Abbiamo sicuramente fatto molti errori a livello di pianificazione del lavoro, ma credo che alla fine il risultato sia buono, forse anche troppo. Per alcuni versi ci sarebbe piaciuto qualcosa di un po' piu' ''sporco'', ma anche capire cio' che si vuole non e' sempre facile e questo disco ci ha insegnato molto sotto questo punto di vista.
Andrea: Abbiamo registrato tracce su tracce... Alla fine non sapevamo davvero piu' da che parte girarci: molte cose sono nate proprio in studio, come ad esempio "Spaghi&Spray". Eppure tutto si e' incastrato solo all' ultimo minuto della sera finale, appena prima di dire: "Ok, meglio di cosi' non possiamo fare". Eppure, adesso vorrei che l' avessimo suonato piu' liberamente. Rispetto alla nostra dimensione, che e' quella live, il disco non rende neppure l' idea.

Immaginate di avere la possibilita' di scegliere il produttore dei vostri sogni. Da chi andreste?

Andrea: Ci sono tante persone con le quali ci piacerebbe lavorare. Personalmente, credo che un produttore davvero in gamba nel riuscire a far suonare il gruppo, sia Andy Wallace. Il mio sogno nascosto (neppure troppo) e' di vedere prodotto il mio disco da Steve Albini.



Come ponete ''Tokyo'' rispetto all' Ep che e' uscito nel 2000?

Andrea: Ci ha stupito molto leggere nelle recensioni questa pesante influenza ''Corganiana''. Noi pensavamo sinceramente di aver lasciato alle spalle in maniera forse non radicale, ma comunque sostanziale, questo aspetto. "K" e' il nostro primo lavoro, pertanto gli sono davvero affezionatissimo. Le esplosioni di suoni di "K" sono sicuramente cio' che piu' ha colpito i primi ascoltatori dei K. Tuttavia "Tokyo" e' fatto di canzoni, di storie; anche la decisione di pubblicare i testi ha senza dubbio a che fare con questo.
Luka: Direi che c' e' stata una significativa maturazione, sia nello stile che nella tecnica. Proponiamo del materiale nostro, piu' lontano dalle prime contaminazioni e cio' ci ha dato sicurezza e voglia di sperimentare ancora di piu' per arricchire e definire meglio lo stile ''K''.

Le atmosfere variano spesso, a tratti piu' poetiche in altri momenti piu' dirette. L' amore per l' antieroe malinconico degli anni '90 e' ancora presente?

Andrea: Vedi, non e' che lo facciamo apposta. Se, pero', nella vita diurna il lavoro ti fa schifo, ma lo fai lo stesso, e sembra che non ci sia verso di riuscire in qualcosa, e' difficile non amare l' antieroe: lo sei. Ma in questo senso, ami anche l' eroe, cioe' chi ti piacerebbe essere. Forse la musica e' l'unica cosa che riesce a farti sentire un po' eroe...
Luka: L' importante e' l'emozione, che sia piu' poetica o piu' diretta non fa differenza, a noi piace pensare che le canzoni possano trasmettere qualcosa che si avvicina a cio' che sentiamo noi, e questo e' tutto.

Ascoltando ''Tokyo'' mi e' parso che quest' aspetto potesse essere sfruttato maggiormente, pensate di proseguire su questa strada in futuro?

Silvia: Non so cosa ci sara' nel prossimo album; magari sperimenteremo qualcos' altro. L' esperienza e' stata senza dubbio positiva, anche se non avendo mai avuto a che fare con degli archi, ci sono mancate le basi per trovare la loro collocazione migliore all' interno di ogni canzone. Comunque, soprattutto in certi episodi del disco, siamo rimasti davvero soddisfatti. La prima volta che abbiamo ascoltato gli arrangiamenti che ci ha proposto Carlo siamo rimasti molto colpiti dal modo in cui gli archi potessero cambiare completamente il mood di un brano. Nel caso di ''Dove sei'' abbiamo scoperto una nuova canzone dentro a quella che avevamo suonato fino ad allora.
Andrea: Piu' di qualcuno ci ha consigliato di riprendere quest' idea. Per noi era un' esperienza da provare, niente di piu'. Ma non escludo che potremmo prenderla in considerazione. Luka: Sono d' accordo, anche se mi piacerebbe tirare fuori qualcosa di piu' incisivo, e in parte sta accadendo. Spesso i pezzi sono usciti anche grazie a degli stati d' animo o delle sensazioni. Bene, in questo momento siamo come siamo. Andrea: Pieni di voglia di suonare e di sfogarci.

Come vedete la situazione attuale del nostro sottobosco musicale?

Silvia: Ci sono molti gruppi che meriterebbero di emergere. Non conosco la situazione di tutta Italia, ma posso dirti che dalle nostre parti di realta' interessanti ce ne sono molte. Purtroppo ho scoperto che spesso la mentalita' dei musicisti non e' il presupposto migliore per cercare di fare emergere le realta' ''nascoste''. A volte, anziche' darsi una mano, sembra che si cerchi di ''affondare il vicino''. Ma fortunatamente abbiamo avuto anche esperienze molto positive di amicizia e collaborazione con altri gruppi (Northpole, Elle, Jennifer Gentle, Libra).
Andrea: Credo che le proposte siano tante e valide, ma purtroppo vedo ancora troppe difficolta' nel passare da un buon gruppo a un gruppo che passa su MTV.

Parlando di scena italiana, c' e' un gruppo sul quale sareste pronti a scommettere, magari fra quelli ancora sconosciuti della vostra zona?

Andrea: A parte i Northpole, gruppo gia' molto noto e che personalmente amo davvero molto sia sul piano personale che musicale, a Padova c' e' una concentrazione di validi gruppi spropositata e credo ci siano davvero proposte meritevoli di essere almeno ascoltate.

I vostri prossimi progetti? Prospettive live?

Silvia: Per quanto riguarda il booking, da poco stiamo collaborando con la Crash Promotion ed ora stanno arrivando i primi risultati. Quest' estate avremo anche la possibilita' di suonare al Tora Tora Festival di Padova, occasione che non puo' che farci un enorme piacere!
Andrea: Stiamo gia' lavorando al prossimo disco, nel quale credo che ci saranno un bel po' di novita'. Siamo disponibilissimi a suonare ovunque capiti, e speriamo di avere sempre piu' possibilita' live in futuro. Suonare e' la cosa che ci unisce e ci appaga come nient' altro al mondo.

il primo lavoro dei K : TOKYO

LUGLIO 2002
A. D.
Gli A. D. (Antagonismo Disobbediente) tra i migliori gruppi della scena crossover italiana

Buon disco d' esordio per i trevigiani A. D.

da Babylon MagazineÊ
''Antagonisti e Disobbedienti, verso chi e/o cosa?''
Verso la guerra globale permanente, fatta spesso di armi ma anche di economie altrettanto assassine, di "binari" culturali senza scampo impostici dai media e da bieche politiche sovranazionali... la Disobbedienza e' il rifiuto di questi gioghi piu' o meno visibili.
L' idea di fondo della band e' soprattutto una speranza : che la musica possa contribuire alla conoscenza ed alla costruzione di un modo diverso e piu' consapevole di vivere e relazionarsi.

A. D. : ''Dritto Al Volto'' per dire che un mondo migliore si puo' .... e si deve ...
Intervista di Graziano EDI al chitarrista PUTANO

Ingiustizia sociale ed anti-imperialismo americano nei testi. Riff e suoni quasi originali.

Vi abbiamo dato un sette meno meno per il disco come voto e parlato dei testi e della musica : soddisfatti della recensione ?

A prescindere dal voto, la recensione ha sottolineato alcuni aspetti del nostro lavoro che forse non sono stati ben capiti...spero che questa intervista mi dara' la possibilitˆ di chiarirli meglio.

Il meno meno sono per la qualita' non eccelsa dell' incisione : voglia di farlo in fretta, pochi soldi investiti, sala di registrazione non eccellente : avete qualche critica a voi stessi da fare o ad altri ?

Proprio questo e' uno dei punti che mi premeva sottolineare. "La qualita' non eccelsa dell' incisione" non e' imputabile a nessuno dei motivi sopracitati; al contrario, la scelta di dare un taglio "rough" e' stata una precisa direzione di lavoro. Il Cd ha assunto la sua veste sonora definitiva a quasi 4 mesi dalla registrazione dei pezzi, mesi in cui abbiamo curato la produzione nel dettaglio. Il titolo del lavoro, " Dritto Al Volto ", aveva necessita' di trovare conferma all' interno dei brani non solo per quanto riguarda i testi-gia' molto diretti-ma anche nel taglio sonoro dato all' insieme...credo che un prodotto ultra-laccato non avrebbe veicolato la rabbia, l' urgenza comunicativa, il desiderio di far sembrare questo Cd un urlo che troppi vorrebbero soffocare.



Volendo rifarlo, quali ritocchi apportereste al disco ?

Credo che, maturando come gruppo in ogni aspetto, i cambiamenti riguarderebbero la fase di composizione dei brani...cambiamenti che gia' si riflettono nel nuovo materiale sul quale stiamo lavorando. Forse siamo all'antica, ma crediamo che crescendo s' impara...questo Cd deve assolutamente mettere allo scoperto anche le nostre mancanze, per poterne riconoscere l'assenza nei prossimi lavori.

Il pezzo piu' bello e' quello finale : siete d' accordo ?

"Per Questo Non Dimentico" e' un brano che assume importanza per merito delle tracce precedenti...credo che estrapolato dal Cd come "singolo" comunicherebbe solo in parte il nostro messaggio. Per fare un paragone calcistico, cosi' come Vieri segna anche grazie al lavoro di squadra, cosi' "Per Questo Non Dimentico" colpisce in virtu' degli altri 12 brani che ne hanno costruito lo scenario.

Si capisce che per voi i testi sono importantissimi, finalmente lontani da ''lui-lei-amore-cuore'' : Un mondo migliore e' possibile ? Come ?

La prima azione e' la denuncia...forte, destabilizzante, portata avanti con cuore e coraggio, per aiutare chi e' violentato giorno per giorno da politiche economiche sfruttatrici e prepotenti.
La seconda e' la disobbedienza a questo nuovo ordine mondiale fatto di guerre, morti, falsita', portate avanti nel nome del profitto; disobbedire boicottando alcuni prodotti, rifiutandoci di dare ormai per definitive le decisioni dei nostri governi in fatto di lavoro, sanita', immigrazione, trends culturali e d' acquisto, liberta' di espressione, liberta' di opinione, possibilita' di crescita come organismi appartenenti ad una globalita' composta di 6.500.000.000 di persone, della quale il 20 per cento detiene le risorse di 4/5 del pianeta.
La terza e' continuare a gridarlo: "Un Altro mondo E' Possibile, Un Altro Mondo e' Possibile"....
Se il verso che hai riportato fosse autentico e cantato e vissuto pienamente da tutti e per tutti, molte cose sarebbero diverse su questa terra.
"l' Odio mi ha condannato alla prigionia, l' Amore mi liberera' ".

Eppure a parecchi piace : denaro e fregare il prossimo ?

Torniamo al discorso di prima...viviamo in una societa' che incoraggia di parola e di fatto la competizione e la crescita economica a scapito del nostro prossimo... Sali su questa piramide di sfruttamento e dagli industriali del Nord-Est che si aprono la fabbrichetta in Nord-Africa per risparmiare sulla manodopera arriverai agli stati occidentali che succhiano al Terzo Mondo la modica cifra di 50 bilioni di dollari all' anno... e poi senti dire "BASTA CON L' ASSISTENZIALISMO ALL' AFRICA...PAGATECI IL DEBITO"...un debito maturato ai tempi del nostro colonialismo che ha ucciso intere economie.

Distribuzione : cosa vi aspettate ? Circuiti media : quali per chi possa ascoltare ?

Che il nostro messaggio arrivi a piu' orecchie possibili.
In questo momento siamo su molti web-magazines...uno di questi e' il sito di MTV Italia, che ci sta supportando con coraggio ed affetto. Le recensioni sui magazine cartacei dovrebbero iniziare proprio in questi giorni, anche se la vera promozione iniziera' nel mese di settembre. Non possiamo non citare la "nostra" Radio, Radio Sherwood, che in questo periodo ci sta programmando un sacco e alla quale siamo debitori come uomini prima ancora che musicisti... giorno per giorno porta avanti con un cuore enorme il Movimento.

Che ne direste di mandare a Santoro solo la tredicesima traccia ed invogliarlo a farne una sigla per il prossimo autunno di " Sciuscia' " ?

Non ci avevo mai pensato... forse perche' non so se Sciuscia' vedra' il prossimo autunno...

A.D. WEB SITE

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