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DICEMBRE 2004 |
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"Dialeto tajante" anche per la nuova opera dei ragazzi bassopolesani che hanno girato il primo film artigianale che aveva per protagonista il supereroe meta' uomo e meta' nutria... Un film ''Nutriaman'' che e' girato parecchio, arrivando a parecchie conoscenze, estendendosi a macchia d'olio grazie ad un tam-tam fatto di parola all' amico, al conoscente, ...
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DICEMBRE 2004 |
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Nair, l' artista dalla voce raffinata e sensuale, si chiama Silvia Viscardini ed e' nata a Rovigo, cittadina nella quale ha studiato fino alle scuole superiori. Poi si e' laureata in legge ed ha iniziato a far pratica nello studio notarile di famiglia. Ma fare il notaio non era il suo sogno. Cosi' ha iniziato ad inseguire il suo naturale istinto : il canto.
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NOVEMBRE 2004 |
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E' la musica la grande passione di Valeria Astolfi. Da anni si esercita al flauto quattro o cinque ore al giorno e quando non lo fa le sembra che qualcosa le manchi.
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GIUGNO 2002 |
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I Quarto Profilo hanno presentato alla stampa - venerdi' 7 giugno
Per chi volesse ulteriori informazioni biografiche puo' trovarle su www.quartoprofilo.com . (breve scheda anche nelle stesse pagine di ECOVENETO -pagina GRUPPI-) GRUPPI VENETI e nella pagina RECENSIONI (''ogni cosa che rimane''). |
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NOVEMBRE 2001 |
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di Graziano Edi
l' intervista di Rodolfo Di Giammarco Io provo un lutto tutto mio. Ho trovato una poesia, Figli dell' epoca, della nobel polacca Wislawa Szymborska, e con questa ho dato inizio alla registrazione del monologo sull' Europa. Oppure m' interesso ancora una volta di Marghera : parlarne col pubblico vuol dire andare oltre quello che e' successo. Come e' strutturato il canovaccio tv che fa il punto sull' Europa ? Il progetto era di due storie di confine : un episodio che m' e' successo ai tempi della cortina di ferro, ed un capodanno del 2000 alla frontiera pugliese con un nostro soldato ed una ragazza profuga. Il montaggio e' per ora limitato al primo capitolo, dove ricostruisco una notte del 1980 trascorsa al valico cecoslovacco da me ed altri attori scritturati per recitare in Polonia. Luci violente. Un guasto al motore ci blocca e veniamo coinvolti nel fermo di un pullman di orchestrali cui alle 3 di notte viene chiesto di eseguire dei valzer. Sul versante teatrale, la ricostruzione dei fatti di Marghera ha gia' una fisionomia ? Per ora non e' uno spettacolo. Sono letture fondate sugli atti processuali. Dal 1998 ci lavoro ogni tanto con Giuseppe Cederna ed anche con Bettin e Del Giudice. Mi sta a fianco per la scrittura Francesco Niccolini. Abbiamo assistito ad udienze nell' aula-bunker, e letto una montagna di documenti. Racconto un luogo, l' epopea di una classe, e comportamenti che vengono alla luce grazie a Gabriele Bortolozzo, operaio che punta il dito. Bisogna mettere in relazione la sua voce con quelle di Volpi, Cefis, Gardini, Schimberni, Necci. In tempi di allarme per bioterrorismo le dissoterra un disastro colposo ambientale... La psicosi degli americani e' comprensibile. Ai lavoratori di Marghera si tenne nascosto quasi tutto, consigliandoli solo di lavarsi i denti col dentifricio Nuovo Urano per eliminare la polvere cancerogena. Preoccupante e' una tesi della difesa che ammette indennizzi proporzionati al budget delle aziende : la pietas monetizzata. Qui sta la vera differenza tra la destra e la sinistra. Questo tipo di racconto-denuncia e' realizzabile in veri e propri teatri ? Dipende. A novembre ricomincio a portare in giro il mio spettacolo su Ustica, e la mia scelta e' di non andare nelle stagioni in abbonamento. Preferisco le aule magne, le sale pubbliche. Sembra tutto molto saggio, detto cosi', ma e' che certo teatro va fatto senza infrastrutture ufficiali.
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E C O V E N E T O . I T
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