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OTTOBRE 2008 : QUARTO PROFILO, "E' Tutta Un'Altra Cosa", album contenente 10 brani inediti in puro stile rock. Il disco si differenzia dal precedente "Il Cuore Non Lo Sa" soprattutto dal punto di vista sonoro |
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Il CD : "E' Tutta Un'Altra Cosa". OTTOBRE 2008. S'intitola ""E' Tutta Un'Altra Cosa"" il nuovo cd originale dei QUARTO PROFILO. Dieci pezzi in cui il gruppo trevigiano affronta con decisione un rock targato Italia 4/4 e con sonorita' legate anche ad U2, Oasis. I QUARTO PROFILO in ""E' Tutta Un'Altra Cosa"" abbandonano il suono rollingstoniano e zeppeliniano dei primi lavori per porsi all' attenzione di pubblico e critica con un suono piu' rock anni 80', '90 e 2000. Le chitarre elettriche appaiono decisamente rotonde senza troppe sovraincisioni e stramberie. Edoardo Giommi non tralascia un certo gusto poetico nei testi. Gia' scritto quasi del tutto nel 2006, nell' autunno 2008 esce il sesto album della band intitolato "E' Tutta Un'Altra Cosa", album contenente 10 brani inediti in puro stile rock. Il disco si differenzia dal precedente "Il Cuore Non Lo Sa" soprattutto dal punto di vista sonoro (chitarre in preponderanza in stile classic rock), ma anche per i testi e lo stile compositivo. Il cd e' stato prodotto interamente da Andrea De Marchi nel suo Virtual Studio di Treviso e dai Quarto Profilo. ""E' Tutta Un'Altra Cosa"" vanta ospiti d'eccezione : il chitarrista blues rock Tolo Marton, Simone Chivilo' "saggio" produttore, il chitarrista Gianluca Mosole (sua caratteristica distintiva e' il suonare da mancino senza girare le corde), il chitarrista bluesman Francesco Boldini. Dopo alcune line-up modificate i Quarto Profilo sono oggi : Giuseppe Pinarello Ð voce e cori, Edoardo Giommi Ð chitarra elettrica e testi, Rudy Michelutti - chitarra elettrica ed acustica, Alberto Marenco Ð basso, Andrea De Marchi Ð batteria e percussioni. Apre con un giro di basso e chitarra che sembra uscire dagli U2 "non e' tempo". Quindi esplode con sound Oasis anni '90. Gran bel brano "apri le tue braccia". Corposo, quasi ZZ TOP nell' apertura. L'incipit entra in testa subito : forte e solare. Radiofonico al 100%. Tolo Marton entra grezzo ed elegante da far suo ed il pezzo aumenta di pregio. Rock vorace per "corpi solidi" con chitarre che ruotano alla Edge (U2). Il ritornello e' ancora solare e rockeggiante. Radiofonico con batteria 4/4 sulla quale saltare. "angolo di cielo" ... Wow ... : qualcosa del primo Ligabue viene in mente. Ma qui i QUARTO PROFILO ci danno dentro con il reparto ritmico ed i piatti che salgono in cattedra. Un pezzo godibile. "il risveglio" : arpeggio tranquillo e voce sussurrante. Una ballad con una parte ritmica lieve d' appoggio nel ritornello. Canzone veramente carina. "voglio di piu' " ha chitarre oasiane e ritmo temporeggiante con un basso quasi dark. Il ritornello e' ancora piu' aggressivo con coretto e con un buon solo di chitarra elettrica. "la rotta" parte ballad, quindi prende vigore in tipico sound rock italico con tanto di brevi soli elettrici ottimi. Il pezzo suona bene, ma non si discosta molto dal deja vu. "madre tv" aggredisce da subito con U2 come punto di riferimento. Gli incipit entrano ripetutamente, un tantino troppo. Il cambio rock lasciato agli strumenti e' ottimo. I coretti sullo sfondo imitano Bono Vox. "pelle" e' un rockerello che sembra uscire da una session del Nek elettrico. Carino e radiofonico il ritornello. E' elettricamente posato "ancora un po' " un bel pezzo con tanto di armonica. redazionale alla pagina QUARTO PROFILO. Sito internet QUARTO PROFILO. Scheda biografica QUARTO PROFILO   >![]() Voto : 7+. |
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SETTEMBRE 2008 : "IN CENTRO AL LABIRINTO" il nuovo bel lavoro di Giorgio Barbarotta, il secondo |
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Il CD : "In centro al labirinto". "In centro al labirinto" e' da pochissimi giorni nei negozi di dischi. Soprattutto in quelli del Veneto. SETTEMBRE 2008. S'intitola "In centro al labirinto" (GB Produzioni) il nuovo cd originale di Giorgio Barbarotta. 13 pezzi in cui il cantautore trevigiano affronta il tema del viaggio - in senso sia fisico che metaforico - una sorta di racconto a tappe stile concept album anni "70. Un cd bello, questa seconda fatica discografica del settembre 2008 di Giorgio Barbarotta. Piace, ma non come il precedente "Schegge (di vita propria)" : un pelino piu' bello. "Schegge (di vita propria)" era piu' fresco nella sua acusticita'. Qui "In centro al labirinto" si sente un maggior lavoro di studio, negli arrangiamenti, che appesantisce qua e la' qualche brano. Ha suoni caldi e solari ed intimisti ed e' comunque una seconda bella prova ispirata per il trevigiano Barbarotta. "In centro al labirinto" apre con suoni tastieristici moderni. La title-track e' ripetitiva nell' elettronica, cantatuorale e jazzata nel resto. "Per le strade del mondoÓ suona molto Fairport Convention e Pentagle con Michieletto che la impreziosisce. E' gitana e flamencata "Gente di Almeria" : solare ma anche malinconica. "Inno alla vita" e la tipica ballata folk-pop dal sapore irlandese ispirata alle feste paesane di piazza. Ma Giorgio la incupisce nei fraseggi pre e post incipit. "Gea" e' Barbarotta style con un breve arpeggio di chitarra acustica e la voce calda di Giorgio nella quale una armonica ed un violino struggenti conferiscono al pezzo classe. Con "Eldorado" si va in America Latina, sulle Ande ed ai Caraibi : carina. Suoni di fuoco acceso e venticello con introspettive sperimentazioni blues-elettroniche in "Fuoco di bivacco" : pezzo interessante nelle sonorita' e nel recitativo di Giorgio. "In rotta" sembra uscire dalle sedute in studio del disco precedente. Piace quel suo modo di inserire il cantato tra chitarre alla Bruce Cockburn. "Balcanica" avvicina il cantautorale rockeggiante italiano a deviazioni zigane. Giorgio appoggia ai fraseggi il proprio controcanto. "La via tra la seta e la luna" suona tangheggiante e viaggiante con il violino che fa da filo conduttore. "Non e' ancora buio" e' parentesi intimista; traduzione della dylaniana "Not dark yet". Bella. Atmosfere semi-indiane in "Bal Ashram". Ma l' incipit e' Barbarotta style. Un po' troppo allungata la song. Struggente brano "Stacca la spina" che va a chiudere l' album. Voce quasi recitativa, pianoforte chopiniano; ed un velo di elettronica che va nel 14esimo ghost pezzzetto... Il cd "In centro al labirinto" (GB Produzioni) e' ben confezionato ed ottimamente prodotto. A Giorgio manca una grande casa di distribuzione perche' "In centro al labirinto" ed anche il precedente "Schegge" (primavera 2005) meritano di essere ascoltati da molti e non solo dai piu' fortunati che riescono a conoscerne l' esistenza ed a trovarlo e metterlo nel lettore. Barbarotta spiega cosi' il titolo :"Il labirinto, rappresenta il luogo in cui perdersi e ritrovarsi, ed il suo centro, e' una idea ambivalente : punto piu' lontano dall'uscita, ma anche luogo da cui partire con la piena consapevolezza di se stessi." Giorgio Barbarotta, voce, cori, leslie, cembalo, flauto, armonica, effetti, maracas nacchere e pianoforte. Hanno suonato nel disco : S. Silenzi chitarre, N. Ghedin batteria, S. Andreatta basso, M. Michieletto violino, ed alcuni amici ospiti come Vendramini sax, Lenardi elettronica e fender rhodes, Li Volsi pianoforte, Valfre' effetti, Gatto percussioni, Da Silva percussioni, Cavacece tromba. redazionale alla pagina GIORGIO BARBAROTTA. Sito internet BARBAROTTA IT   ![]() Voto : 7. |
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NOVEMBRE 2007 : "ROCK AND POEMS" il nuovo lavoro di Massimo Priviero, il nono |
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Il CD : "Rock And Poems". "Rock And Poems" e' da pochissimi giorni nei negozi di dischi. Massimo Priviero ha voluto fare, dopo otto album ""suoi"", un album di covers (questo nono) della sua (e nostra gioventu') con la quale e' cresciuto; un cd cha trasuda professionalita', passione, grande amore per il rock : tutte cose che contraddistinguono Priviero. "Rock And Poems" del novembre 2007 contiene grandi songs evergreen e due brani suoi cantati anch' essi in inglese. E' un cd di cinquanta minuti molto bello, che si ascolta con piacere dall' inizio alla fine e da' anche qualche brivido . Veniamo ai dettagli : traccia per traccia. "Blowin' In The Wind" di Bob Dylan e' elettrizzata da Massimo sia dagli strumenti che dalla sua voce con effetti in studio simili a "Won't Get Fooled Again" da "Who's Next" degli Who. "Sound Of Silence" di Simon/Garfunkel e' da peli d' oca. Quieta inizialmente, prende corpo e da' la scossa appena piu' avanti. "Resistance" e' sua (e' la versione inglese di "Dolce Resistenza") : di Priviero. Bella rotonda ripiena di Rock Puro in Priviero Style. "Chimes Of Freedom" e' ancora di Dylan; e' inizialmente recitativa, quindi parte elettrica con tastiere in grande spolvero. "Ol' 55" di Tom Waits e' una favola ... acustica e tastiere e voce roca ... grande! "The Promised Land" appartiene al Mito di Massimo, Bruce Springsteen. Priviero la rende epica ancora di piu', con parti commoventi e disperate. "The Great Pretender" esce dagli anni '50 di B. Ram, con Massimo che la fa elettrizzare dalla sua band al punto giusto. "Desperado" degli Eagles del primo periodo non e' molto dissimile dall' originale nella prima parte; poi si sale alto con cori "mellotronati" e grande epicita'. "Marchin' On" e' sua. Bella e suggestiva. "Have You Ever Seen The Rain" dei Creedence C. R. : gioiosa e solare, non distante dall' originale. "Lily Of The West" e' un traditional : poetico e sognante si apre ad una marcetta che, giro dopo giro, cresce diventando trionfale e commovente allo stesso tempo. "We Shall Overcome" e' un altro traditional : piano, voce e tastiere. Bellissima. Il Booklet del CD "Rock And Poems" e' arricchito dai versi delle sue songs e da frasi di Jackson Browne e Nick Drake. Con Massimo Priviero (voce, armonica e chitarra acustica) hanno suonato : Alex J. Cambise (chitarre acustiche ed elettriche, basso, cori); Onofrio La Viola (piano, Hammond, tastiere); Fabrizio Mele (batteria, percussioni); Lisa Petti (cori); Giancarlo Galli (dobro); Lorenzo Marra e Stefano Fisa (accordion). Intervista alla pagina INTERVISTA A MASSIMO PRIVIERO. Sito internet PRIVIERO COM   ![]() Voto : 7+. |
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OTTOBRE 2007 : "Uniti come palla e racchetta" e' il quarto lavoro discografico dei mestrini Lagunable' |
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Il CD : "Uniti come Palla e Racchetta". L'album dei Lagunablu' "Uniti come Palla e Racchetta" e' il quarto della carriera artistica del gruppo che continua ininterrottamente dal 1991. Si compone di 13 tracce per circa 65 minuti di musica. Una miscellanea di rock/blues, con sapori di punk, di salsa e di swing percorre l' intero disco. Loro stessi definiscono il proprio sound mestrepolitano. Il brano 1 "Uniti come Palla e Racchetta" che da' il titolo all' album e' raccomandabile per le radio : un rock easy di ampio respiro e di facile presa ed orecchiabilita'; "Cicionando in Internet" affonda i suoni nella salsa; "Il Mago" e' un bel blues. "San Giuliano" : buoni suoni. "Il Toro di Pianuga" ha sapori tex-mex uniti al blues; "Bark'n'rolla" e' un punkerello; "Bluesasso" : blues nostrano; "Sito porno" con melodie dei 'Settanta; "No Xe' Rose' " risente di rock robusto; "Swingorgo" : beh : via al swing; "Il Fiore Rotto di Sabrina" mescola stranamente suoni Rhythm 'n' Blues con Drum'n'Bass ed altro ... ; in "Tu Sei Orrendo" i Magunable' macinano un discreto rock duro; "Le Parole del Vento" e' una ballata riposante. LA BAND : dal Mestrino al Veneto I Lagunablu' sono apparsi sulla scena di Mestre/Venezia nel 1991 e da allora diffondono il verbo del Blues Mestrepolitano. Suonano rock e blues in dialetto veneto, con qualche canzone in italiano. I temi delle canzoni sono basati sulla realta' quotidiana, con venature folkloristiche ed ironiche, spesso descrivendo i comportamenti di personaggi piu' o meno reali di Venezia e provincia. Hanno suonato in tutto il Nord-Est in varie manifestazioni e rock festival (Marghera Village, Marcon Rock Festival, per citarne alcuni). I Lagunable' sono : Giampaolo Gianese : voce e armonica; Claudio Bon : chitarre elettriche ed acustiche, voce; Ermanno Moro : percussioni, chitarra acustica, voce; Franco Romeo Moruzzi : batteria e voce; Giorgio Salvadego : bassi elettrici ed acustici, voce; Massimo Sambo : chitarre elettriche ed acustiche, mandolino e voce; Per questo ultimo album "Uniti come Palla e Racchetta" li hanno aiutati in studio : GianLuca Ballarin : organo; Alberto Semenzato : batteria swing; Andrea ''Gigi'' Giannone : chitarre e tastiere addizionali. La produzione, registrazione ed il missaggio sono di Andrea Giannone; il mastering e' di Andrea Giannone; copertina e progetto grafico booklet di Francesco Nardo.   ![]() |
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