FAHRENHEIT 451
Greetings from Marghera
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FAHRENHEIT 451 "Greetings from Marghera" (alma music). ''Greetings from Marghera'', titolo della primavera 2004 : e' il gradevole disco dei Fahreneit 451. Il CD arriva dopo nove anni di produzioni singole e di ottimi video (premiati). Un album che trabocca di ska divertente dalla prima all' ultima traccia. Uno scricchiolio apre una porta arrugginita ... e lo stesso la chiude 11 canzoni dopo ...
Certo : il genere non si presta a grandi sconvolgimenti ritmici, ne' i F. 451 volevano farlo; ma qua e la' alcuni interventi di fiati e di chitarra elettrica fanno sentire la stoffa dei musicisti.
I brani sono quasi tutti leggeri ed orecchiabili. Il ritmo in levare e' spesso puro ska, solare, gioioso, ma non manca lo sfociare nel raggae come in "Mentimi Ancora" con un bel solo> di sax. ...
Od anche nel testo particolare come in "Uccidiamo il Chiaro di Luna". ... ... O nel swing come in "2000 Mani".
Un disco che ha poche aperture in altri generi. Ritmato e pieno di ritornelli carini : un album di ska al 90 per cento, con spruzzatine di reggae e pop e swing.
Si riascoltano "Nel blu dipinto di blu" ed "Azzurro" : naturalmente in chiave Fahreneit 451 : originali nella veste ska.
"Greetings from Marghera" e' un album comunque pieno di musicisti e variazioni di strumenti soprattutto alle tastiere ed ai fiati : sempre in chiave ""ska"".
Voto : 6-.
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MASSIMO PRIVIERO
''Testimone''
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MASSIMO PRIVIERO : "Testimone". Dopo "Poetika" del 2000 un best di 14 brani, con sei inediti, nel quale gli editi, otto, sono stati rifatti, ecco il rocket veneto (ma vive a Milano) ripresentarsi con questo "Testimone" uscito nel novembre del 2003. I dieci brani totalmente nuovi, piu' una ripresa acustica del brano che apre il disco "Fratellino" ed una traccia-regalo, il cavallo-battagliero "Nessuna Resa Mai", rappresentano quanto di piu' buono il mercato discografico italiano oggi abbia in circolazione nei negozi di dischi. L' album e' ben bilanciato tra suoni molto rockeggianti con chitarre che si intersecano e fendono i suoni ed atmosfere piu' da ballad americano. Massimo non nasconde il suo amore per Dylan e Springsteen, ma nemmeno e' lontano dalle sonorita' dei Nirvana e dei Pearl Jam. Insomma un buon album di sano rock, privo di suoni freddi-elettronici. "Fratellino" apre rockeggiante ed orecchiabile; Nikolajevka" porta malinconia ed il ri-incontro con Massimo Bubola; "Terrasanta" fonde etnicita', blues e rock e diventa il capolavoro del disco; arrangiamento datato per "Pazzo Mondo" ma sempre una buonissima rock song; con "Diluvio" Massimo si autoanalizza in una ballata elettro-acustica; "Sei" incontra il mainstream del rock; "Cielo Chiaro" e' una canzone d' amore ma per nulla malinconica; "Agnus Dei" e' un altro capolavoro a meta' tra grande rock e gospel; "Alice" e' un' altra ballata dai colori ombrosi; "Ritorno" e' il suo dichiarato amore per le sue origini venete.
Voto : 7-- .
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AA. VV.
Fosbury : Primo Salto
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AA. VV. (Artisti Vari : Compilation della Fosbury Records). ''Primo Salto'', lavoro dell' estate 2002 : Dopo il buon esordio con l' album dei Valentina Dorme la trevigiana Fosbury Records produce una compilation di 74 minuti di musica allineando alcune tra le piu' interessanti produzioni della scena underground e proponendo una istantanea dello stato di salute del rock italiano. "Fosbury: primo salto" non si limita a proporre le quattro band del catalogo della giovane label, Valentina Dorme, es, Virna e Party Keller : belli i loro brani.
I diciotto pezzi che compongono la compilation risultano omogenei e coesi verso un livello di sufficienza: tutti godibili, ma nessun capolavoro. Campeggiano i nomi di One Dimensional Man, Lo-Fi Sucks! e Tre Allegri Ragazzi Morti seguiti da Zen Circus e Perturbazione; intrigante l'intervento di Gatto Ciliegia; mentre sul versante neo-psych ci sono gli Slacker Monday; alla sezione "novitˆ" si segnalano gli Slumber; in conclusione menzione per Amerigo Verardi, uno dei nomi piu' interessanti della scena indipendente sin dagli anni '80.
Voto : 6+ .
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CIUKE E I AQUARASA
''Cose buone dal mondo''
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CIUKE E I AQUARASA "Cose buone dal mondo" (alma music / Rasta Snob Records). ''Cose buone dal mondo'', titolo della primavera 2003 : e' il primo lavoro discografico di Francesco Casucci, "Ciuke", bassista nei Pitura Freska fino al 1993. Negli Aquarasa dal 1994 passa dal basso alla chitarra ed al canto, ma soprattutto al ruolo di compositore.
In "Cose Buone dal Mondo" confluiscono sonorita' blues e rock e ska e reggae e pop. Suoni sani ma che hanno in se', spesso, il germe del deja vu. Ospite nel cd Aldo Tagliapietra (Orme) che duetta con Ciuke in "La Rana" e "Vieni a Marghera". I testi sono prevalentemente in dialetto veneziano : abbastanza ironici, ma veri.
"La mia generazione" e' un brano in odor leggero di blues-rock d' altri tempi.
"La rana" e' una reggae-pop song con il bel controcanto di Aldo Tagliapietra.
"La patente" ha il ritmo ska : canzoncina ...
In "Aquarasa" ruota ska-reggae su giochi di parole divertenti.
"Vieni a Marghera" e' tipica reggae song con basso bello corposo.
"No smoking cigarettes" appoggia grinta su tastiere "disco-music".
"Poco mito" presenta una divertente filastrocca-scioglilingua in veneziano su ritmi accelerati.
"Pinocchio" e' una scanzonata song in chiave reggae con inserimenti della celebre melodia.
"Tricolore" ha tastiere alla Bob Marley con un bel basso in primo piano e chitarra che poi va in bel .
"Non xe par i schei" e' uno ska divertente.
"La Fenice" e' il brano piu' bello del disco. Pianoforte e fiati ed archi con Ciuke che canta per toccare gli animi.
Voto : 6- .
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TEO & THE BOMBS
"Via da me"
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TEO & THE BOMBS "Via da me" (alma music). ''Via da me'', titolo del dicembre 2003 : Teo cambia totalmente ruoli ... ne esce un album carino ...
Teo Ederle comincia l' attivita' professionale nel 1984 cercando di eplorare parecchie forme musicali. Ma e' con "Reggadelica Reggadelica" del 2001 che trova la sua chiave giusta e che influenzera' il successivo "Via Da Me", lavoro discografico che lo vede nelle vesti di cantautore raggae, voce, chitarra, produzione, grafica ...
"Via Da Me" nasce nelle colline veronesi ed abbraccia oltre al reggae, stile centrale di tutte le canzoni, spruzzatine di rock, psichedelia, dubbin', pop, jazz, ska. Ad accompagnarlo in studio una dozzina di bravi musicisti. Particolarita' delle canzoni : la lunghezza : si va dai 4'55'' del primo brano agli 8'22'' dell' ultima (grande pezzo).
"Rimani li" e' un piacevole reggae con fiati attivi e controcanti in "caciara-style".
Solipsista" offre fraseggi psichedelici ad un basso che ne determina il sound.
"Via da me" e' una particolare canzone su tema reggae con basso in primo piano; ma presenta anche sembianze "zappiane" con spruzzatine di jazz acido.
"L amore che e' in te" e' una pop-reggae song lineare.
"Tu mi riempi l' anima" (come sopra) con ritornello solare e finale di campanelli.
"Senza indugio" : reggae-ska leggero e lento ... buono il tessuto ritmico ... chitarrina ... voci ... gradevole il tutto.
"Legal Ice" e' una song di leggero reggae, parecchio ripetitiva, con lievi ma buoni : interventi di fiati.
"Caribbean poker" chiude il disco; e' un grande brano parecchio elaborato sin dalle prime note con effetti davvero gradevoli, chitarra in eco, basso ossessivo al punto giusto e prevalente, fiati jazz, psichedelia ... un reggae soffocato da altre "potenti" sonorita' ... quindi il pezzo prende un ritmo rock mentre le chitarre echeggiano ed una voce "soprano" si alza... ancora ottimi i fiati, il gioco percussivo, il basso, le chitarre.
C' e' una ghost track ... un pochino sperimentale ...
Voto : 6.
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ESTASIA
''Stasi''
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ESTASIA : ''Stasi''. Un album d' esordio molto bello, rimanendo in attesa di quello nuovo ..., datato 1997, con pagine superbe di rock - pop - etno, ed altre stilisticamente interessanti ma a tratti troppo ricercate.
''Solidea'' apre il Cd, talmente bella che piace al primo ascolto con vette percussive e tastieristiche : Romina, con la sua voce, si inserisce magnificamente con gorgheggi e fraseggi da brividi rendendo il brano stupefacente. "Il disturbatore indisturbato", pezzo melodico tirato sul freno vocale e con un organetto da sottofondo azzeccato. Ma "Surya" riprende l' album in mano al livello della prima canzone : indescrivibili le sonorita' che ricordano i Pink Floyd prima maniera, ma aggiornate; la voce e' grandissima ed il ritmo e la melodia sono potenti e sussurranti : le percussioni rammentano un rito tribale. Con ''Ciclicamente'' , "Porte, "Il Gange", e con "Somnus Excitatus" i Nostri mostrano la loro bravura di polistrumentisti con riferimenti acustici orientali ed esotici in primo piano : non sempre ben assemblati tra loro con gli strumenti moderni, ma comunque di ottima bellezza auditiva.
Ma gli Estasia, purtroppo, sono tornati sulla terra : le vette dealizzanti del primo e terzo brano non ritornano... "Le iene", un pezzo di nervoso etno-rock, e "Chiudi gli occhi", lentissima ninna nanna orientaleggiante, chiudono il loro primo bel disco. Gli dei svegliati dagli EstAsia si riposano. Ma volendo li risvegliamo subito facendo ripartire "Solidea" e "Surya" !
Voto : 7.
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YOUTHOPIA
''Youthopia''
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YOUTHOPIA. Gli Youthopia con questo lavoro dal titolo omonimo hanno delle idee musicali che con il tempo sicuramente riusciranno a sviluppare nel migliore dei modi.
Per ora (letti e sentiti anche gli scarsi mezzi di cui dispongono) questo album, che comunque e' ben confezionato sebbene autoprodotto con quel bel micione in copertina all' interno della cui bocca si trovano -sorridenti- i Nostri, mostra parecchie carenze dal punto di vista tecnico. La prima canzone, '' Baketi '', e' la migliore delle otto confezionate nel CD, in pieno stile Korn. Purtroppo la parte ritmica è palesemente penalizzata dalla registrazione con le chitarre che sono troppo alte. Complessivamente : tutto sommato il brano vale la sufficienza.
'' Golden Flame Angel '' e' cantata in italiano, e non molto bene. '' Frame of Crisis '' ricorda vagamente il rock svedese dell' ultima generazione : Sentenced, H.I.M. di cui consigliamo l' ascolto. Con '' Alone '' si va verso un gothic-metal, mentre con '' No Answers '' si raggiunge il massimo della prolissita' : sei minuti sono decisamente troppi per quel brano cantato non molto bene. '' Believe in No One '' e '' N.T.H. '' hanno radici nell' heavy classico, e non ci sembrano molto originali. '' Smashed Dreams '' a chiudere l' album cerca nuovamente i Korn : ma non con gli stessi risultati della prima song.
Voto : 5---.
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ONE DIMENSIONAL MAN
"You Kill Me"
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ODM. ''You Kill Me'' : con questo lavoro della fine del 2001 i ODM - vedi pagina INTERVISTE - affondano il noise in territorio quasi rock -. Sonorita' semi-grezze e rumorose tendenzialmente inquiete. Noise, ma non solo, con emozioni nelle 14 tracce del disco tutte cantate in inglese : prova ne e' la title-track : davvero grandioso il finale : elettricita', melodia, rock grintoso, noise : un pezzo summa, insomma. Un album su quel livello sarebbe stato il massimo. Ma una evoluzione costante c' e' stata verso un suono ben registrato : si sente. Gli ODM lo sanno molto bene e "You Kill Me" ne e' la conferma : i rumori restano, la grezza rabbia anche, ma sembrano essere portate in un mondo meno estremo, a tratti vicino (ma solo vicinoÉ) ad una dimensione quasi rock, restando comunque sempre legate ad un delirio sonoro.
Gli ODM incidono un disco che racchiude inaspettate aperture melodiche , "Saint Roy", e tocca il noise piu' noise, "Elvis"; che passa da un blues frenetico ed irrequieto, "The Old Worm", ed arriva alla claustrofobia di "Babylon". Nel frattempo ri-incontriamo istanti quasi psichedelici e sincopati, con "Oh! Oh!", ma ormai siamo verso la fine del cd che "Broken Bones Valtz" va a chiudere : un brano genialmente ''pazzo'' fuori schema negli accordi e nel cantato che culmina in un finale in crescendo ricco di inquetudine metallica.
Il cd e' un buon lavoro che supera la sufficienza : tutto con una sezione ritmica sempre incessante, chitarre sempre visionarie e grintose, mentre la voce di Pierpaolo Capovilla dimostra di aver fatto un vero e proprio salto di qualita', essendo in grado di gestire perfettamente sia i momenti confusi che quelli lucidi.
Voto : 6+.
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VALENTINA DORME
Capelli Rame
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VALENTINA DORME. ''Capelli Rame'' : con questo lavoro dell' inizio anno 2002 i Valentina Dorme - vedi pagina INTERVISTE - tracciano semi-nuovi percorsi dell' indie italiano -. Le 12 tracce di "Capelli Rame" sono un insieme di suggestioni che viaggiano in sospeso su un sottile e dolente filo emozionale che riporta a galla malinconie represse per poi farle esplodere all' improvviso nei suoni delle chitarre distorte che irrompono qua e la' travolgendo l' ascoltatore per poi tornare di nuovo alla quiete sussurrata delle tinte tenui e sofferte.
A tutto cio' si aggiungono dei testi che rappresentano dei piccoli momenti di poesia decadente con interpretazioni che oscillano fra il semi-cantato ed il recitato-sussurrato.
Bella soprattutto "Tredici", in cui si inseriscono anche delle suggestive parti di violino, o "Vanessa" e "Nove nuovi amanti" con la loro rassegnazione malinconica, ma come non citare i sussurri di "Prova generale" e "L'estate" o le distorsioni disperate di "Una colt" e "Ford"?!? Escono dal gruppo dei brani anche l' atmosfera decadente di "L' eclissi amore mio" o i chiaro-scuri di "Rosso" e le aperture psichedeliche di "Guardare i corvi".
Una buona prova per i Valentina Dorme nella quale l' unico difetto e' la schiettezza del suono, senza sovraincisioni ed effetti.
L'unica cosa da fare veramente sarebbe restare in silenzio, chiudersi in una stanza semi-buia, alzare il volume e lasciarsi travolgere dall'andamento dolente, a volte troppo, dei brani musicali e dalla loro carica di emozioni.
Voto : 6+ .
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SUPERMARKETS
''Supermarkets''
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Supermarkets. Questo CD autoprodotto ed autoconfezionato dal titolo omonimo vede i ragazzi di Vicenza (Luca, Marco, Matteo, Gianluca) - vedi loro specchietto redazionale nelle pagine dei GRUPPI - che propongono quattro canzoni con aperture diverse ma nella sostanza del pezzo : non tanto dissimili l' una dall' altra; tranne " Neve " : discreto pezzo della compilation. Il loro è un rock underground abbastanza semplice e tirato sporco in alcune parti e giocato su pochi accordi, dove spicca appunto '' Neve '', unico brano che riteniamo meriti la sufficienza nel loro miniCD e che si lascia ascoltare abbastanza piacevolmente. Loro sostengono di richiamarsi ai gruppi appartenenti alla scena rock del sud degli USA come i Nashville Pussie, oppure i Nuvolablu, i Waka Waka o i Muzelbastards. A noi piu' che ad un rock underground internazionale, la musica alla quale i Supermarkets dichiarano eterna ispirazione, sembra avvicinarsi, soprattutto col cantato poco intonato, ad un rock italico fine anni settanta , primi anni ottanta. Le altre 3 canzoni risentono di freddezza derivante da una qualità di registrazione molto bassa e ci sembrano comunque poco interessanti sotto ogni aspetto. Gli arrangiamenti sono inesistenti trovandoci in mezzo ad un rock a tratti semi-confusionario. Il CD ci lascia perplessi soprattutto sul cantato. Sono comunque poche 4 canzoni, per esprimere un giudizio definitivo sulla loro produzione artistica. Ma di quello che abbiamo potuto ascoltare i Supermarkets sono lontani dalla sufficienza.
Voto : 5--- .
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K
TOKYO
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K. ''Tokyo'' : con questo lavoro del 2002 il gruppo padovano K si inserisce in percorsi gia' tracciati, ma risulta meritevole di essere ascoltato.
Nulla di nuovo, dunque, ma ''Tokyo'' entra di diritto fra gli album che lasciano molta curiosita' per il futuro. Le basi ci sono, le idee anche, occorre solo un pizzico di follia in piu'. I K, per ora, non sono imprescindibili, ma sarebbe un peccato non seguirli con attenzione.
I cinque ragazzi dimostrano comunque di avere ottime potenzialita', riuscendo a coniugare una coinvolgente violenza sonora ad aperture melodiche apprezzabili.
''Tokyo'' si ascolta in undici brani che, tranne rari cali di tensione, provocano piacevoli sensazioni rock, scivolando a tratti tra sound-Smashing e sound Afterhour. Il prodotto e' senz' altro interessante grazie all' apporto di violini, violoncello e viola.
Voto : 6-- .
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