RECENSIONI CD Veneti 4



A. D.
dritto al volto

A. D. (Antagonismo Disobbediente). ''dritto al volto'' : con questo lavoro dell' aprile 2002 gli A. D. si inseriscono tra i migliori gruppi della scena crossover italiana -.
Le 13 tracce di "dritto al volto" sono un insieme della loro politica cantata ed urlata in un tappeto sonoro che tratteggia hip hop e noise. Le canzoni sono arricchite da samples e beats che le rendono maggiormente inserite nella cronaca. Gli A. D. sono bravi nei testi, un tantino meno nella musica. L' ingiustizia sociale ed un anti-imperialismo americano sono sempre presenti nei 13 brani del neo-cd, ma l' etichetta di un gruppo che ha trovato una diversa via al crossover non ci sentiamo di dargliela. Riff e suoni non sono del tutto originali, ma sono buoni, ed in diverse tracce sembrano affiorare musicalita' ''prodigyane'' e ''rageagainstiane''.
Il cantato, a nostro giudizio, doveva essere rafforzato ed uscire piu' alto dal fondo musicale. Sui testi il voto piu' alto : veramente ''dritto al volto''.
I pezzi che piu' prendono sono : ''Libertad'', ''Dritto al Volto'', ''Uno Vs Uno'', ''Per Questo Non Dimentico'' : quest' ultima autentico campione di dolcezza e visceralita' con chitarre straordinarie.
Voto : 6+ .


FURLAN SHOP ORCHESTRA
''Banda di masnadieri''

"Banda di masnadieri", disco prodotto da Alma Music e distribuito da Materiali Sonori Associati, e' dei primi mesi del 2006, ed e' il terzo disco della Furlan Shop Orchestra, formazione capitanata da Fabio Furlan, chitarrista. Si tratta di viaggi, storie, senza confine, senza frontiera tra loro : ben musicate. Fabio Furlan alle chitarre lo realizza facendosi aiutare in sala di registrazione, distribuendoli capillarmente nelle varie tracce del disco, da Leonardo Di Angilla alle percussioni, Giorgio Zanier alla batteria, Gianluca Ballarin alle tastiere ed al piano, Edu Hebling, Paolo Andriolo, Cristiano Verardo al basso, Mirco Maistro alla fisarmonica, Maurizio Scomparin al filicorno ed alla tromba, Francesco Boldini alle chitarre, Tobia Lenarda al clarinetto, Davide Maria Furlan, Vittorio Capuzzo, Sergio Renier, Marco Furieri, Rosa Emilia, Patrizia Laquidara : al canto.
In "A chi potrei raccontare" Vittorio Capuzzo movimenta un motivetto pop agro-dolce con un basso pulsante, tastiere soporifere e chitarre pizzicate con percussioni leggere e frasi soliste hawaiane.
"In questo vecchio porto" vede Vittorio Capuzzo alla voce, Boldini alla chitarra elettrica. Una canzone morbida movimentata un po' dalla ritmica e dalla chitarra acustica.
Ne "I buoni uffici" a Vittorio Capuzzo si affianca Rosa Emilia alla voce. Il piano, la chitarra acustica e le tastiere danno piccoli assaggi melodici mentre Cristiano Verardo si muove leggero con il basso; solo dell' acustica in finale di song.
"Il drago Ermione" e' Sergio Renier che canta; Marco Furieri gli si aggiunge con il ragamuffin in finale di canzone; Cristiano Verardo tratteggia con l' acustica mentre il clarinetto entra con poche note durante il brano.
Ne "L' apostolo" Vittorio Capuzzo canta un brano dai colori solari con Cristiano Verardo alla chitarra acustica e Mirco Maistro alla fisarmonica. Finale lasciato ad una slide guitar hawaiana.
Bell' arpeggio in "Prendimi per mano" con Patrizia Laquidara alla voce. Un brano malinconico inizialmente che cambia presto rotta diventando prima un tango elettronizzato, quindi una pop song.
"Il superbo moto" e' una canzone vagamente swingata con Vittorio Capuzzo in primo piano; gradevoli interventi al vibrafono ed al filicorno.
"Tarzan nello spazio" vede un terzetto di voci per la song dai colori caraibici : il piccolo Davide Maria Furlan che da' l'inizio, Sergio Renier che la conduce, Rosa Emilia che ci si affianca ai cori. Cristiano Verardo muove l' elettrica ritmicamente e la tromba va a prendersi il solo finale.
"Lo specchio" Vittorio Capuzzo canta un motivetto allegro, ritmato, con coretti, tratteggiato dalle chitarre.
Ne "Il macchinista" Vittorio Capuzzo si fa piu' intimista aiutato dai suoni della fisarmonica; Rosa Emilia fa il controcanto mentre la song acquista gaiezza.
In "La radio messicana" Boldini primeggia con la chitarra classica.
Voto : 6 .

ALBERTO D' AMICO
FLORES - UN VENEZIANO A CUBA

Alberto D' Amico "Flores - Un Veneziano a Cuba" (Nota Music). ''Flores - Un Veneziano a Cuba'', titolo dell' estate 2005 : e' il bel disco di uno dei piu' importanti ricercatori ed autori di musica della memoria : Alberto D' Amico. Gia' musicista del Nuovo Canzoniere Italiano dal 1964, D' Amico e' rimasto oltre quindici anni lontano dalla sala di incisione (1989 : "Aneme", il penultimo suo lavoro discografico). Nota Music gli pubblica questo interessante CD di musica "tradizionale" orientata ai sapori cubani : nel 2005. Bellissimo il booklet che apre con una dedica a Luisa Ronchini.
Nelle diciotto tracce, i Flores, D' Amico mette insieme tra canzoni proprie e tradizionali il Gruppo Folklorico Obini' Irawuo di Santiago de Cuba ed il Gruppo Los Guanches di Santiago de Cuba.
Il connubio con la sua voce e chitarra oltre ad essere impreziosito dai due Gruppi Cubani si avvale in studio della presenza dei musicisti, Gualtiero Bertelli alla fisarmonica e Carlo Zundo alla chitarra.
"la na nana nana te canto" e' un tradizionale con sola voce femminile. In "cantavimo par tera" profuma di Cuba, ma cantata in veneziano, con la bella aggiunta della fisarmonica di Bertelli. "bel moro" e' un tradizionale che si sviluppa poi in una nuova melodia con un testo che passa dal veneziano allo spagnolo. In "dirindai" Alberto duetta con una delle coriste Cubane che canta in dialetto veneziano. "amor mio" e' la rielaborazione del brano "Co gerimo scolari" con una nuova musica ed un ritornello cantato in spagnolo. "la bandiera" e' una bella canzoncina allegra con un ritornello campestre. "yazmina", in veneziano, e' la dedica ad una donna irachena. Belli i fraseggi dell' acustica e della fisarmonica. Corale il ritornello. "bonsua' amadeo" e' un tradizionale che mette in mostra i bravi musicisti cubani. "flores 1" riprende la melodia di "Cantavimo par tera", secondo brano del cd, ma e' piu' velocizzata. "ba basime" ha sapori cubani con controcanto corale molto bello. "duerme estrella" e' un tradizionale cantato in veneziano e spagnolo con ottimi arpeggi acustici. La melodia e' ispirata alla ninna nanna "Dormi amor" cantata da Luisa Ronchini. "balon" e' una canzone ben ritmata. "pachanga" ... tutta cubana ... "sento il fischio del vapore" e' un tradizionale molto noto. "flores 2" e' un breve passaggio ... "osain" e' un tradizionale con voce femminile e percussione inizialmente; quindi si aggiunge la chitarra acustica e brevi cori. "flores 3" : ritorna la seconda canzone del disco... "beo sol", diciottesima traccia, in veneziano, con chitarre acustiche e voce : una canzone toccante nel quale D' Amico riporta ricordi lontani ... e Luisa ...
"beo sol" e' l' unica traccia registrata interamente in Italia (le altre 17 tutte a Cuba).
Voto : 6+ .


Sir Oliver SKARDY
''Grande Bidello''

Sir Oliver SKARDY "Grande Bidello" (alma music). ''Grande Bidello'', titolo dell' autunno 2004 : e' il bel disco di Oliver Skardy (vero nome Gaetano Scardicchio), ex front-man dei Pitura Freska.
Il cantante veneziano mette sotto la sua pungente ironia la storia, la scuola, i politici, gli imprenditori del nordest, le donne in divisa, il raporto di coppia, ecc.
In "Grande Bidello" e' presente il reggae, ma il genere poi sfocia in ''disco'', ''elettronica'', "rock". Proprio con quest' ultimo genere Skardy registra delle chitarre elettriche che arricchiscono il disco di distorsioni e sonorita' graffianti.
Il CD gode poi di ironici frammenti "extramusicali" inseriti qua e la' tra le varie tracce.
"Bideo" ha una base elettronico-reggae con un bel solo di chitarra di Skardy.
"Super skank" ha un ritornello accattivante. "Bluff" offre il duetto con Angela Milanese. In "Nord Est" : torna il reggae. "Ah mi no so miga" e' un altro buon reggae con il fraseggio di un sitar. In "Marghera" entrano i fiati. "Sex symbol" : e' reggae. "Lap dance" e' rockeggiante con chitarre roventi. ... "El xe U" e' la cover di "Break On Through" dei mitici Doors : venezianizzata. "Do mie" e' una pop song. ... "Stella" e' romantica. ...
Ma il valore aggiunto del disco sono soprattutto i testi ed il modo di cantare di Skardy...
Interessante poi la politica del prezzo del CD : grazie a Venus Distribuzione, il prezzo consigliato al pubblico e' di 10 euro.
Voto : 6+ .

LOLA RENT
"regali complessi "

LOLA RENT. ''regali complessi'' : con questo lavoro del maggio 2001 i LOLA RENT si inseriscono immediatamente nelle band venete di maggiore impatto sul pubblico.
Ascoltando il lavoro discografico, un cd di cinque pezzi di pop-rock elettronico che cavalca, con aggiunte moderne, la seconda meta' degli anni ottanta, benissimo, ci si trova dinnanzi a brani che entrano nelle orecchie subito.
''Mother'' e' innanzitutto una buona presentazione di loro stessi; ''Pillole'' con quell' apertura molto Depeche Mode, e poi con un ritornello accattivante, potrebbe benissimo balzare di radio in radio e divenire, il tormentone sotto gli ombrelloni. Ma con ''Non sento'' il volto dei Lola Rent diviene piu' espressivo, piu' poetico, effetti nuovi e pianoforte e voce in evidenza, bello veramente : i Nostri si fanno musicisti. ''Strana Idea'' e' Lola Rent style, semplice , incisivo e ripetitivo nei riff elettronici. E cosi' dicasi di ''Andy Warhol'' maggiormente elaborata nei suoni e meno orecchiabile delle altre, ma proprio per questo motivo : la migliore del mini - cd.
Non fanno piu' cover, i Lola Rent, ma i loro ''idoli'' sono li', dentro ognuno dei quattro ragazzi ed ogni tanto vengono fuori ...
Voto : 6+.

CARLITO
"La compagnia dei Cani"

CARLITO. ''La Compagnia dei Cani'' : con questo lavoro del 2001 I CARLITO imprimono la loro orma nel rock indelebilmente. - vedi intervista e loro specchietto redazionale nelle pagine dei GRUPPI -.
Ascoltando il nuovissimo lavoro discografico ci si rende conto che oltre a prendersi la tradizione rock che parte da Bruce Springsteen, per proseguire con Jeff Buckley, i CARLITO originalizzano il rock italico ed aggiungono del loro personalissimo sound, raggiungendo vette stilistiche che li rendono secondi a nessuno ... sia nei pezzi tirati ''I fiori a testa in giu' '', la title-track in presa diretta .... che nelle ballads... ''Alma'' su tutto il disco : autentico capolavoro !!! Ma tutto il disco scorre tra rock e ballads che poi crescono in maniera magistrale. Hey, non sono gli Who di ''WHO' S NEXT'', i CARLITO, ma il loro e' rock ben fatto : quello che Carlo, Andrea ed Alessandro eseguono e' correttamente sano, energico, melodico rock. Cosi' ''Emily'' e' bella come a SanRemo, ma pure ''Senza parole'' , ''Goodbye my dear'' con quell' effetto vinile graffiato tanto sixty... ''Le favole buone'' e' un altro di quei pezzi rock che entrano nelle orecchie come un treno in galleria .... e '' San Pietroburgo'' gli fa eco.
Voto : 7--.

TOLO MARTON
"Colours and notes"

TOLO MARTON. ''Colours and notes'' : con questo lavoro del 2000 T.M. entra nel rock dalla porta principale.
"Il piu' dotato ed intelligente chitarrista rock che l'Italia abbia mai avuto" (Paolo Vites, JAM-dicembre 1999) ... e qui si potrebbe non aggiungere altro. Ma... recensire bisogna...
Una tavolozza variopinta per COLOURS AND NOTES, con tredici brani, 10 originali e 3 cover, che si muovono su terreni diversi e guidate da una chitarra fantasiosa, sempre al servizio delle composizioni. Marton si rivela piu' autore che mai, un ricercatore libero da etichette. Basta ascoltare con quale approccio affronta le cover, come l' assolutamente imprevedibile "All along the watchtower" di Dylan. In questo disco c' e' un musicista che non cade nella trappola del clone di Hendrix, dove potrebbe comodamente collocarsi. C' e' naturalmente un brano hendrixiano ("Pali Gap"), cosa quasi obbligatoria per uno che e' stato premiato dal Sig. Al Hendrix in persona, ma in "Colours and Notes" c'e' molto di piu'. Il CD mostra un piu' ampio spettro di originalita', soprattutto nelle proprie composizioni ormai traghettate molto piu' nella sponda del rock che non della psichedelia... Il trademark di Marton e' un cappello con la parola jazz, ed e' un' immagine appropriata : c' e' davvero un marcato lavoro di improvvisazione chitarristica. Registrato tra il Texas e Treviso, questo e' il settimo (e migliore, per noi) album di Tolo Marton.
Voto : 6+.

MIRASPINOSA
''Duel''

MIRASPINOSA : ''Duel''. Questo secondo lavoro dei Miraspinosa ci piace meno del precedente primo disco, che trovavamo piu' immediato e dominato ancora da sonorita' maggiormente acustiche : il pianoforte per esempio. Un peccato che il booklet non riporti i testi ora in italiano ora in inglese di Mirka - sono presenti sul loro sito -, le cui doti vocali sono ottime. Gli undici brani che compongono ''Duel'' non sono di facile ascolto, anzi tutt' altro. ''Fallen'' entra nella mente quasi subito, un bel brano davvero e cosi' dicasi per l' ultimo pezzo dell' album : ''Buonanotte'', carino, riposante, sognante, come anche ''Va tutto bene''. Il resto dei solchi sono pervasi da una elettronica pressante, a tratti nervosa e ripetitiva, a tratti malinconica : ''Peregrinare '', per esempio. Spiccano ancora ''Insane'' e ''Plenilunio'' che vanno a sommarsi al primo ed undicesimo brano per qualificare il CD nel giudizio di ''quasi sufficiente'' . I ritmi elettronici pervadono l' album in maniera dispersiva, ripetitiva quasi allungante, vedasi ''A little dream '' : distensivo ma tirato in lungo. Ogni tanto l' album risulta disturbante : meglio sarebbe stato un pianoforte e voce in alcuni parti delle songs. Gli effetti sonori suonano in alcune parti datati. ''Mantras'' è il brano piu' lungo del disco : sebbene il primo tratto è molto piacevole, con, finalmente, un acustico di pianoforte e voce, risente di una ricerca sonora nell' elettronico con diseguaglianze armoniche : voce azzeccata ma troppi effetti. Complessivamente un CD che merita di essere ri-letto piu' volte per essere maggiormente assimilato.
Voto : 6---.


MASSIMO PRIVIERO
''Poetika''

MASSIMO PRIVIERO : "Poetika" - vedi specchietto redazionale nelle pagine dei GRUPPI ed intervista nella pagina INTERVISTE -. E' un best di 14 brani, con sei inediti, nel quale gli editi , otto, sono stati rifatti. Il booklet è ben fatto. La produzione è eccellente. L' album di Massimo Priviero, il sesto dal 1988, uscito il 10 novembre 2000 comprende i seguenti sei inediti : " Maria ", rock trainante del disco che entra in testa subito; " Fragole a Milano ", " Libero e Forte ", due brani veramente di forte spessore rock e dal sapore poetico; " Lieve ", una canzoncina rock tanto leggera quanto canticchiante che entra in testa subito facendosi cantare; " Messico Tossico ", altro rock tosto; " Duemila ", il pezzo piu' nervoso del disco con la voce di Priviero che cresce riga dopo riga. Gli otto classici tratti dai precedenti album risuonati, riarrangiati, ripensati, scarnificati ... tirati ... a rock nuovo ... sono :" S. Valentino ", " Angel ", " Nessuna resa mai", " Addio Italia ", " C' e' una citta ' ", " Grande mare ", il capolavoro del disco e probabilmente uno dei piu' bei pezzi di rock italico in assoluto, " Nordest ", quasi commovente, "Ti chiamo domani", la bonus del disco.
Massimo Priviero con ''' Poetika ''' e' al suo sesto lavoro discografico, forse il disco piu' bello che ha inciso .... dopo avere dato alle stampe :""San Valentino"" (1988), ""Nessuna resa mai"" (1990), ""Rock in Italia"" (1992), ""Non mollare"" (1994), ""Priviero"" (1997).
Voto : 7---.

TACABANDA
''Razza Bastarda''

TACABANDA. I Tacabanda con questo lavoro dell' estate 2000 dal titolo ''Razza Bastarda'' hanno sviluppato ancora maggiormente le varie fusioni di stili che caratterizzavano i precedenti due album rendendo il tutto molto piu' omogeneo con impatti ritmici ancora piu' sostanziosi e coinvolgenti. - vedi loro specchietto redazionale nelle pagine dei GRUPPI -
In questo cd si mescolano gli strumenti della tradizione mediterranea e mediorientale con le chitarre elettriche e le tastiere campionate... ma spunta anche un kazoo; inoltre i suoni escono dagli stereotipi rock italiani. Con ''Nato sotto un brutto segno'' basso e ritmi caraibici, con ''Antan'' una scuola materna di bambini, con ''Le api'' il canto etereo di Romina Salvadori, con ''Il blu, il rosso e l' oro'' siamo in pieno folk rock italico, con ''Rotolapalla'' la canzoncina scanzonata; e cantati in varie lingue.
In sostanza un lavoro variopinto che alterna musica originale ad alcuni cali di tono nella troppa semplicita' dei brani.
Voto : 6.

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